Un'intervista… anticipata. Beppe Marotta aveva parlato ai microfoni di DAZN nell'ambito dello speciale che il broadcaster della Serie A sta effettuando su tutti i ritiri delle formazioni del massimo campionato, un'intervista che originariamente sarebbe dovuta uscire il 28 luglio, ma è stata anticipata ad oggi perchè trattava tematiche estremamente attuali. Da Dybala a Bremer, da Skriniar a Lukaku: ecco le parole dell'ad nerazzurro, intervistato da Giorgia Rossi. Ricordiamo inoltre che il 28 luglio, come da programma, usciranno invece su DAZN le interviste di Mkhitaryan e Inzaghi.

ASPETTATIVE - “Mi aspetto una stagione aggressiva. Un'Inter ricca di determinazione, ambizioni, coraggio, con voglia di fare, di conquistare trofei e posizioni importanti. Siamo più forti delle altre? Difficile dirlo. A fine mercato faremo le nostre valutazioni e faremo i conti con ciò che hanno fatto gli altri club. Ma saremo protagonisti. L'Inter, al di là delle altre formazioni, deve sempre essere competitiva”. 

LUKAKU - “Ringrazio Ausilio e Baccin, due ottimi collaboratori, per aver reso possibile questa operazione. Si è trattato di una delle pagine belle del mondo del calcio, tanto ingiustamente vituperato. Un giocatore che ti lascia, anche improvvisamente, e poi sente il bisogno di tornare tra gli amici e i luoghi cari, indossando quella maglia gloriosa con cui ha vinto lo scudetto. Un mix tra la fortuna e una coincidenza di fattori ha fatto sì che il ritorno si potesse concretizzare. Ho trovato un Lukaku diverso: più leader, ancora più motivato. Ieri ho assistito ad un allenamento in cui ha perso una partitella ed era furibondo. Mostra grande attaccamento e sono contentissimo che sia qui”. 

DYBALA - “Se n'è parlato tanto. Paulo è un ragazzo serio, un grande professionista. Ma noi eravamo e siamo a posto, con un reparto offensivo di grande valore. Non c'era lo spazio e non c'era la necessità. Come a volte succede, poi, tutto è stato strumentalizzato mediaticamente e si rischia la brutta figura, ma stiamo bene così e abbiamo un reparto offensivo di tutto rispetto. Alla Roma? Credo che farà bene. Non voglio scomodare paragoni con Totti, ma sarà un leader. Può dare grandi soddisfazioni agli spettatori e ai tifosi”. 

BREMER - “Devo dire che questa operazione era stata merito di Ausilio, che da mesi lavorava su questa pista. Bremer è un grande giocatore. I nostri condizionamenti legati agli obiettivi economici e finanziari (l'attivo di 60mln, ndr) non ci hanno permesso di arrivare a una conclusione. Abbiamo fatto la nostra corsa, poi quando arrivano offerte molto distanti dalla nostra è giusto che il venditore faccia la sua scelta e così anche il calciatore, che è stato molto bravo e un grande professionista (ha aspettato a lungo l'Inter, ndr). Un'opportunità sfumata. Ma i manager devono lavorare così e hanno l'obbligo di intraprendere anche strade che portano a conclusioni negative. Bisogna apprezzare la perseveranza con cui abbiamo portato avanti questa cosa”. 

SKRINIAR - “Abbiamo fatto un incontro dei tifosi, da cui siamo usciti rafforzati: abbiamo riscontrato una grande passione ed un grande affetto, già visibili dalle migliaia di abbonamenti sottoscritti, che testimoniano la fede incondizionata nei nostri colori. Comprensibile una richiesta di chiarimenti, a cui abbiamo risposto spiegando che da una parte c'è l'obbligo di fare una squadra competitiva e dall'altra il dovere di guardare all'equilibrio economico-finanziario. Skriniar è un giocatore fortissimo, che non necessariamente deve essere messo sul mercato. Abbiamo avuto dei contatti nelle settimane precedenti e una richiesta (PSG, ndr). Tutto sarà valutato. Fa parte delle dinamiche. Il tifoso deve stare tranquillo perchè la squadra sarà sempre competitiva. Deve restare competitiva, nel rispetto della fiducia che ci è stata data e del fortissimo connubio squadra-tifosi, che si è visto benissimo nella gara conclusiva contro la Sampdoria”. 


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