Inzaghi: “La gara migliore per dare un segnale forte. Declino? Siamo in linea con quanto chiesto”

La conferenza stampa di Simone Inzaghi alla vigilia del derby d'Italia tra Juventus e Inter.

Scritto da Manuel Delon  | 

Dopo un'amara sosta per le nazionali si ritorna al campionato con il piatto forte: domani sera verrà servito sul tavolo il derby d'Italia tra Juventus e Inter.

Match che, oltre per la sua tradizione storica, assumerà una considerevole importanza anche per la corsa allo scudetto. Sarà, infatti, la gara da dentro o fuori per i nerazzurri e quella che potrà sancire o meno definitivamente un ritorno in auge per i bianconeri.

Per questo sarà una sfida dal peso consistente anche per gli allenatori, specie per Simone Inzaghi, su cui grava la responsabilità di risollevare l'Inter dall'ultimo periodo deludente a livello di risultati.

Alla vigilia del derby d'Italia queste sono state le parole dell'allenatore nerazzurro: “Penso che sarà una partita molto molto importante. E penso che non poteva esserci partita migliore in questo momento per dare un segnale forte all'ambiente e a noi stessi”

Brozovic è disponibile? 
"Tutti sappiamo dell'importanza di Marcelo, ci è mancato, ha lavorato abbastanza bene. Oggi farà intero allenamento come de Vrij, poi vedremo. Sarebbe un recupero importante"

C'è stata una flessione, ma oggi che consapevolezza sente nei suoi giocatori in vista di una partita tanto importante? 

"Siamo al completo da soli due giorni, ieri ci siamo allenati bene, serve rabbia, ma anche carattere. Sappiamo che nelle ultime sette partite abbiamo perso punti e risultati, più che prestazioni. Domani dobbiamo fare una grande partita, di personalità e carattere, contro un avversario di grandissimo valore e in uno stadio difficile"

Come si è spiegato questo declino?
"Tutte le squadre di vertice hanno avuto questi momenti, il nostro è coinciso in mezzo al Liverpool, con il derby perso. A inizio anno, per questa classifica, per gli ottavi di Champions, la vittoria in Supercoppa, avrei messo la firma. Questo ci avevano chiesto dalla proprietà".

Cosa si aspetta lei da domani?
"Il risultato perché le prestazioni non sono mai mancate secondo me. I dati ci dicono che creiamo tanto, nonostante i sette punti in sette partite di campionato. Abbiamo voglia di fare risultato, ma saranno tutte finali con quella di domani la più impegnativa"

Il risultato peserà anche sul suo futuro?
"E' il derby d'Italia, andremo a fare una grandissima partita che incide molto, ma ce ne saranno altre"

Come ha preso le critiche delle ultime settimane?
"Penso che le critiche fanno parte del nostro mestiere e vanno accettato. So distinguere quelle costruttive che aiutano a crescere e maturare, da quelle costruite ad arte che non prendo in considerazione"

Che pensa del percorso della Juventus, visto anche i precedenti in stagione? 
"Al di là dello scudetto vinto, ci siamo già incontrati in Supercoppa, all'andata a parte il rigore nel finale stavamo vincendo. Sappiamo che incontriamo una squadra in ottimo momento, nonostante l'eliminazione con il Villarreal in Champions. E' dove deve stare"

Cuadrado ha segnato 5 volte all'Inter, Vlahovic si è già fatto sentire: come li bloccherete? 
"A gennaio anche con Zakaria hanno investito tanto e si sono migliorati, ma erano già una grandissima squadra prima con Morata, Dybala e Kean. Tutti da attenzionare molto bene"

Come si può non ripetere gli errori visto con Torino e Fiorentina?
"Nei secondi tempi abbiamo giocato bene, approcciando però male. Domani sarà determinante l'approccio"

L'anno scorso Conte lasciò di fronte alle difficoltà, lei che scelta farebbe?
"Gli allenatori dipendono dai risultati, io sono contentissimo della scelta fatta a giugno. Sapevo che ereditavo una squadra campione d'Italia, ma che aveva appena perso due grandissimi giocatori. Conte giustamente ha alzato le pretese di tutti, noi siamo in piena corsa su tutto anche se le critiche sono normali. Ci saranno sempre"

Quali sono le condizioni di Barella?
"In questi giorni ha lavorato molto bene, come Bastoni, Vidal e Sanchez che hanno ricevuto forti delusioni in nazionale e dovranno essere bravi a lasciarsele alle spalle"

Che cosa ha pensato quando Allegri ha dato l'Inter ancora come favorita per lo scudetto?
"Ha espresso un'opinione, c'è grande rispetto reciproco e ognuno esprime le proprie idee"

Sa come si batte la Juventus?
"L'importanza della partita ti carica sicuramente, abbiamo trascorsi recenti e sappiamo che giocheremo in trasferta, dopo le due ottime gare stagionali a San Siro. Abbiamo l'obbligo di fare la vera Inter"

I centrocampisti ultimamente non hanno accompagnato la manovra come al solito. Cosa si aspetta da loro domani?
"In realtà l'indice di pericolosità non è mai cambiato, è un momento così. Lavoriamo sui nostri difetti per migliorarci, a partire da domani". 


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