I due trofei sollevati da Zanetti e Materazzi (Instagram)
I due trofei sollevati da Zanetti e Materazzi (Instagram)

Dieci anni esatti. Tanto è passato tra l’ultimo trofeo sollevato dall’Inter e questo scudetto appena festeggiato. Se si comparano le rose delle due squadre, l’unico giocatore ancora in nerazzurro è Andrea Ranocchia. Oltre a lui, solo Goran Pandev è ancora in attività, ma il macedone si ritirerà alla fine dell’Europeo, il primo disputato dalla sua nazionale. Quella vittoria fu l’ultima della squadra del Triplete e aprì le porte a un decennio avaro di gioie per i colori nerazzurri. In quell’occasione al capitano dell’Inter, Javier Zanetti, venne consegnato il classico trofeo del torneo. Nelle foto dell’epoca però compare un’altra coppa, argentea: la tiene in mano Marco Materazzi, alla sua ultima partita in nerazzurro.

La Coppa 150° Anniversario dell’Unità d’Italia: un trofeo…triplo

L’Inter guidata da Leonardo fu in grado di superare il Palermo grazie alla doppietta di Eto’o e al gol di Milito, avendo la meglio per 3-1 sui rosanero. Un Palermo che, comunque, non raggiunse la finale di Coppa Italia per caso: dopo aver sconfitto Chievo e Parma, i ragazzi di Delio Rossi eliminarono la Roma. A guidare, dal campo, quella formazione, c’erano calciatori del calibro di Sirigu, Pastore e Ilicic. Al fischio finale, come detto, vennero consegnati ai calciatori nerazzurri due trofei. Il secondo è la Coppa 150° Anniversario dell’Unità d’Italia

In quell’anno, infatti, si celebrava una ricorrenza che, nel tempo, è andata sempre più marginalizzandosi, ovvero l’anniversario dell’unificazione del Paese sotto la casata dei Savoia, avvenuta nel 1861 a seguito dei moti risorgimentali. Nel 2011, però, l’occasione della cifra tonda fece tornare in auge la data del 17 marzo e le celebrazioni furono diverse in tutta Italia. Tra queste vi fu anche la creazione di questa coppa, che però non finì solo nelle mani dell’Inter vincitrice della Coppa Italia. Del trofeo realizzato dallo scultore Silvio Gazzaniga, infatti, vennero create tre copie: le altre due vennero assegnate al vincitore del Gran Premio di Formula 1 di Monza e a quello del Giro d’Italia.

Ad affiancare i nerazzurri furono quindi il tedesco Sebastian Vettel, trionfatore con la Red Bull, e, almeno inizialmente, lo spagnolo Alberto Contador. La coppa finita nelle mani de El Pistolero, però, cambiò presto padrone: nel febbraio del 2012, a circa otto mesi dal trionfo nella corsa rosa, Contador venne trovato positivo durante un test antidoping, perdendo quindi sia il titolo di vincitore del Giro sia la Coppa 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Entrambi i titoli vennero quindi assegnati al secondo classificato, il marchigiano Michele Scarponi.

Federico Sanzovo


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