Derby, l'inutile esasperazione di una sconfitta

Negli ultimi giorni il solito catastrofismo si è abbattuto sull'ambiente nerazzurro

Scritto da Marco Diluca  | 
Fonte: Profilo Twitter Inter

L'Inter si rialza subito e vince contro la Roma staccando il biglietto per le semifinali di Coppa Italia, tuttavia, non sono mancate, negli ultimi giorni, pesanti critiche e un catastrofismo apocalittico.

L'Apocalisse. Dopo la sconfitta nel derby, sembrava finito il mondo. Processi nelle tv e sui social, indignazione verso l'allenatore, improperi di ogni tipo a tutti i calciatori. Tutto ciò, per una partita dominata per 50' e persa a causa di un rimpallo e di un errore individuale del portiere. È lecito provare rabbia per come è arrivata la sconfitta? Assolutamente si. È opportuno fare catastrofismo gratuito? Decisamente no.

Le sconfitte come tappe del percorso

Dopo la sconfitta di sabato l'Inter sembrava essere tornata indietro nel tempo, e invece ieri, accendendo la televisione, scopriamo che il credo calcistico di Simone Inzaghi è rimasto intatto. Questa squadra gioca a calcio, e ieri abbiamo visto che le certezze tattiche restano immutate. Sono poche, nella storia del calcio, le squadre che non hanno mai subito sconfitte in una intera stagione. Questa Inter, in campionato, ha perso solo contro la Lazio all'Olimpico e nel derby. Due sconfitte, sulla carta, “accettabili” e se andiamo ad analizzare la situazione, entrambe molto episodiche

Il City delle meraviglie di Pep

Esempio banale, il Manchester City è considerata da molti la squadra più forte di Europa. Il calcio totale espresso dal profeta di Santpedor continua ad incantare tutto il mondo pallonaro. Eppure anche i Citizens hanno perso  due partite in campionato, come l'Inter. Questo non significa paragonare le situazioni, ma è semplicemente un dato che ci permette di analizzare in maniera più tranquilla la situazione.

Le critiche al mister e gli outers di professione

Gli outers sono come le tasse, puntualmente arrivano e ti tocca pagarle. Inzaghi è stato massacrato per aver sbagliato i cambi, dimenticando che, proprio con i suoi cambi, sono arrivate delle vittorie importanti contro Sassuolo, Verona e Udinese. Il mister ha sicuramente sbagliato qualcosa nel derby. L'approccio della squadra che gestisce il risultato, al momento, non calza con questa Inter. La necessità di sostituire sempre chi è ammonito è un'altra mossa difficile da comprendere. Ma dopo aver sottolineato gli errori, non bisogna esasperare i concetti ed emanare sentenze. Il miracolo che sta facendo Inzaghi è sotto gli occhi di tutti, e lanciarsi in continui processi è del tutto inutile.

Cadere e sapersi rialzare

Come ha giustamente sottolineato il capitano Samir Handanovič, le sconfitte alcune volte ti permettono di fare tesoro degli errori e ripartire. Questa Inter ha già dimostrato di saper rialzarsi dalle sconfitte e dalle difficoltà. Ieri contro la Roma, il gruppo è parso unito e solido come sempre. Ci saranno altre trappole e scivoloni. Ma come dice il protagonista di una iconica saga cinematografica: " Non è importante come colpisci, l'importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti, così sei un vincente!”

 

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