L'Inter comincia bene la stagione: battuti gli svizzeri del Lugano ai calci di rigore per 4-3 al debutto stagionale, dopo il 2-2 nei 90'. 
 

Ovviamente non si può ritenere questa partita come indicativa, visti i pochi allenamenti sulle gambe dei ragazzi di Inzaghi e l’altissimo numero di riserve impiegate, ma allo stesso tempo non si può nemmeno non fare caso all'ottimo talento intravisto da alcuni giovani.

Come quello che ha mostrato Federico Dimarco - ma anche quello visto da Martin Satriano non è mica male -. Il Jolly difensivo nerazzurro, che stasera ha giocato nei tre di difesa, ha disputato una gara lucida e attenta in fase difensiva, e quando era l'ora di passare all'attacco ha dato il suo manforte, creando spesso potenziali occasioni da gol attraverso i suoi cross spesso precisi. Il goal del momentaneo 1-2 di D’Ambrosio, infatti, nasce da un suo traversone ben calibrato. Non a caso è stato nominato - insieme a Satriano - 'man of the match'.

Non è nemmeno un caso la sua ottima prestazione. Già la scorsa stagione, sotto la guida maestra di Ivan Juric al Verona, ha fatto vedere di che pasta è fatto: 5 gol, 5 assist e tanta tanta personalità. Per questo l'Inter, come ha dichiarato Marotta prima del match di stasera, lo vede al centro del progetto ed è pronta a puntare su di lui.

Ecco le sue parole: “Dimarco rappresenta il presente e il futuro dell'Inter, è sotto osservazione da parte di Inzaghi e può essere una piacevole realtà anche per questa stagione”. E, vista la gara di stasera, si può dire tranquillamente che può rappresentare il presente.

Dimarco, dopo una intera carriera vissuta con il nerazzurro addosso, vede la possibilità di giocarsi le proprie carte con la maglia della squadra che ama sin da bambino. L’inizio è promettente. Inzaghi gongola. Le qualità tecniche ci sono, il futuro a strisce nerazzurre attende Dimarco.
 

A cura di Manuel Delon


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