Inter, chi è Marcus Thuram, il nome nuovo per l'attacco

Ecco perché il francese può essere il nome giusto per Inzaghi

Scritto da Marco Diluca  | 

Continua ad imperversare il toto nomi per il reparto avanzato dell'Inter, tantissimi i nomi accostati nelle ultime ore, tra notizie e indiscrezioni, siamo ormai a 24 ore dall'inizio della Serie A, e i tifosi, impazienti, aspettano un nuovo attaccante, in grado di scaldare l'ambiente e trascinare la squadra, la notizia, delle ultime ore, che cambia nettamente la situazione, riguarda l'infortunio di Duvan Zapata, che a questo punto si allontana clamorosamente, il nome nuovo di questi giorni è quello di Marcus Thuram.

Quello del francese è un nome che può prendere quota nelle prossime ore e diventare concreto in poco tempo. Thuram è nato a Parma il 6 agosto 1997 ha dunque compiuto da pochi giorni 24 anni, giocatore giovane, che tuttavia gioca a livello europeo già da qualche anno, lo abbiamo incontrato nella scorsa Champions League, nella doppia sfida contro il Borussia Mönchengladbach ed è entrato nel giro della nazionale francese. Giovane, ma già abituato a palcoscenici prestigiosi.

Si spendono già i commenti tecnici inerenti a questo calciatore, e le considerazioni da porre sono tante. Thuram può ricoprire tutti i ruoli in attacco, è un esterno, ma ha anche ricoperto il ruolo di trequartista e centravanti, abile sia nella fase difensiva che offensiva, è il classico calciatore moderno, duttile e in grado di interpretare più ruoli. Agile e molto veloce, è la classica freccia che abbina rapidità e capacità tecniche, ma allo stesso tempo, è un colosso di 1,92 m, quindi può affiancare alle caratteristiche elencate tanta fisicità, caratteristica fondamentale nel calcio italiano. Nella sua esperienza al Borussia Mönchengladbach Thuram ha giocato 80 partite, di cui 41 da ala sinistra e 35 da prima punta, condendole con 25 goal e 21 assist. Non è quindi un vero e proprio goleador ma il ruolo di punta lo sa ricoprire ed è in grado di andare in doppia cifra con le marcature.

Tuttavia ci sono le perplessità di chi non lo considera una prima punta ed un killer da area di rigore, ma bisogna sottolineare che la filosofia calcistica di Simone Inzaghi, predilige attaccanti veloci e abili tecnicamente. Il mister, inoltre, ama lavorare su calciatori giovani, indottrinandoli e plasmandoli in base al proprio credo calcistico, e inoltre esiste un precedente. Keita Baldé, alla Lazio, inizialmente, ricopriva il ruolo di esterno, ma Inzaghi lo trasformò in prima, e seconda, punta, dando vita alla stagione migliore della sua carriera che culminò con ben 16 gol in Serie A.

Il giovane francese, dunque, può essere davvero l'uomo di Inzaghi, perchè racchiude le caratteristiche tecniche che il mister predilige, abbinate ad un fisico importante, da prima punta. Inzaghi ha le capacità di mettere a frutto le importanti qualità di questo ragazzo, rendendolo un giocatore completo, e in grado di dire la sua per molti anni nel panorama calcistico mondiale.

Chissà, magari Thuram può essere la sintesi perfetta tra la fisicità di Zapata e la tecnica di Correa (che a questo punto è la prima scelta) per dare a Inzaghi l'ultimo tassello per completare la rosa, l'ultima freccia da poter scoccare per centrare degli obbiettivi, che a questo punto potrebbero non consistere più nella vittoria dello scudetto, ma magri in una qualificazione in Champions tranquilla, e nel valorizzare giovani talenti come Marcus Thuram.

 

A cura di Marco Di Luca


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