ESCLUSIVA - Mandorlini: "Inter, se puoi prendi Scamacca!"

Andrea Mandorlini, parlando ai nostri microfoni, ha detto: "L'Inter dovrebbe prendere Scamacca". E sulla partita di domenica sera: "Si deve andare per vincere, non bisogna neanche pareggiare".

Scritto da Mattia Bianchi  | 

Mandorlini: “Scamacca è da Inter, per crescere ancora. Bisogna andare a Torino per vincere”

Gianluca Scamacca è l'oggetto del desiderio numero 1 dell'Inter in vista della prossima sessione stiva. calciomercatointer.eu ne ha parlato con Andrea Mandorlini. L'ex difensore nerazzurro, è tornato a parlare ai nostri microfoni. Pur avendolo allenato per poco tempo nel 2018 ai tempi della Cremonese, Mandorlini ha speso parole di encomio verso l'attaccante ora al Sassuolo. 

Andrea, la Nazionale dell'altra sera, pur giocando una partita “di consolazione”, lascia ben sperare per il futuro, vero?

Certo, sono comunque partite importanti quelle come l'ultima di martedì. Hanno giocato calciatori che si sono messi in mostra e che potranno dare ancora tanto per i prossimi anni. Per me si potevano già mettere nella gara dell'altra volta con la Macedonia, ma si sa del senno di poi….

Esatto. A proposito, tu hai avuto Scamacca quando allenasti per poco tempo la Cremonese. Che giocatore era?

Gianluca l'ho avuto e già all'epoca era uno che lavorava tanto. Adesso sta raccogliendo i frutti di quel lavoro. Può comunque migliorare ancora di tecnica e fisicità. Spero che le voci che lo accostano all'Inter si rivelino poi vere, perché è uno da grande club. Io spero ovviamente che venga all'Inter”. 

Quindi sei d'accordo con le dichiarazioni dell'a.d. del Sassuolo Carnevali secondo il quale Scamacca è pronto per una big? 

Assolutamente. Si parla spesso di inserire più italiani nelle squadre importanti ma si dice sempre di dar loro tempo per crescere. Io conosco bene Giovanni: non parla mai a sproposito e concordo con lui. E' pronto per sbarcare in un top club. Del resto ha 23 anni ma ha già una maturazione che hanno pochi. Un eventuale arrivo in una grande squadra lo porterà a confrontarsi con altri giocatori per migliorarsi ulteriormente. Non mancheranno i momenti "no", dove subirà qualche critica. Ha bisogno di tempo per affrontare anche questo ma è comunque pronto”. 

Hai qualche ricordo particolare di lui alla Cremonese? C'è stato qualche dettaglio che ti ha fatto pensare che potesse fare carriera?

Al di là delle partite, ho potuto notarlo soprattutto durante gli allenamenti della settimana. Nonostante l'aspetto esteriore, è comunque un bravo ragazzo. Spesso si fermava fino a tardi, dove perfezionava la tecnica (tiri, movimenti, colpi di testa). Ora non ricordo esattamente se avesse fatto dei gol, ma l'importante era che già tenesse molto al proprio impegno. Questa voglia continua di dare il massimo, di migliorarsi lo ha reso il giocatore che è adesso”. 

Lui stesso dopo la partita con la Turchia, ha parlato “a nome di tutti i giovani italiani", dicendo che devono poter sbagliare per diventare bravi, quindi avere maggior spazio in prima squadra… 

Tutti i giocatori delle giovanili, non solo quelli italiani, devono avere più spazio nelle prime squadre. Idealmente la volontà ci sarebbe, poi all'atto pratico si deve avere la pazienza di vederli maturare. Io dico che comunque Gianluca è cresciuto e crescerà ancora. Ha tutte le risorse per diventare un calciatore di un certo livello”.  

Se quest'estate dovesse partire Lautaro, chi prenderesti tra lui e Raspadori? 

Io li prenderei tutti e due (ride, ndr). Raspadori somiglia un po' di più a Lautaro: di piccola statura, brevilineo, che dribbla gli avversari. Il secondo invece è più simile a Dzeko, che rappresenta la fisicità. Forse Raspadori è una sorpresa recente poiché rappresenta anche la vivacità del gioco. Apprezzo anche lui come ragazzo, sempre solare che sta facendo altrettanto bene al Sassuolo. Spero che anche lui possa andare presto in un big, dove logicamente il livello è più alto e anche nel suo caso occorrerà dargli tempo per misurarsi in partite importanti”. 

A proposito di partire importanti, cosa ti aspetti da Juventus-Inter di domenica sera? E' veramente decisiva per la lotta scudetto?

Sono partite sempre importanti, a prescindere dai titolari in partenza. Se l'Inter non dovesse fare risultato sarebbe poi molto difficile sperare ancora nella vittoria dello Scudetto. Nonostante ci sia ancora una partita da recuperare, sei sempre comunque indietro a Milan e Napoli. Non bisogna avere paura e andare a Torino per vincere. Loro (la Juventus, ndr) sono in un momento favorevole. Hanno recuperato tanto ed hanno a disposizione giocatori che possono cambiare le partite come Vlahovic. Se loro vincessero, sarebbero in piena lotta per il titolo. In ogni caso, Juventus-Inter è una partita delicata per entrambe, forse più per l'Inter. Può succedere di tutto". 

 


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