Esclusiva - Bordon: "Bene Onana, ma ora c'è Handanovic"

Ivano Bordon ha rilasciato un'intervista esclusiva in vista della partita di stasera contro lo Shakhtar Donetsk: "L'Inter può farcela. Pur non andando più tanto bene, bisogna tenere Handanovic"

Scritto da Mattia Bianchi  | 

L'Inter, archiviato il pareggio con l'Atalanta, torna domani sera di nuovo in campo, questa volta per la Champions League. L'avversario è lo Shakhtar Donetsk di De Zerbi. A proposito, Ivano Bordon ha rilasciato un'intervista esclusiva ai microfoni di Calciomercatointer.eu. Riportiamo di seguito il testo integrale:

Sig. Bordon, Le sta piacendo il campionato? Cosa ne pensa di questo equilibrio tra le big in questa prima parte di stagione?

"Mi piace, una persona così ha l'interesse verso tutte le squadre che stanno girando. E' una bella cosa per i tifosi, che avevano voglia di tornare allo stadio. I giocatori poi hanno uno stimolo in più. I tifosi, sia quelli pro che contro possono influire in entrambi i casi"

Lei pensava che l'Inter potesse essere comeptitiva anche quest'anno pur avendo perso Lukaku, Hakimi ed Eriksen oppure aveva qualche dubbio?

"Avevo qualche dubbio iniziale, poi hanno iniziato bene ed è molto positivo per la squadra".

Nell'ultima partita contro l'Atalanta molti hanno accusato Handanovic di aver quasi fatto perdere l'Inter per via dei suoi errori. Samir però ultimamente sembra sentirsi un po' a disagio. Ha capito di essere arrivato ai titoli di coda?

"Non credo che si trovi a disagio. Piuttosto penso chegli abbia dato fastidio l'atteggiamento dei tifosi nei suoi confronti in cui quando le cose non vanno bene lui diventa il primo responsabile. Questo dà abbastanza fastidio, soprattutto a un portiere come lui che l'anno scorso ha contribuito e non poco a far vincere il campionato all'Inter. Gli errori ci stanno in tutti i portieri di tutte le squadre".

In questi giorni si fa il nome di Onana, il probabile successore di Handanovic. Arriverà alla fine della prossima stagione. Lei cosa ne pensa?

"L'ho visto in qualche spezzone con l'Ajax l'anno scorso. Fisicamente è molto prestante e anche molto agile. Saper valutare la sua tecnica non lo so, perché appunto ho visto pochi sprazzi. Certo è che lui avrà sicuramente più domestichezza con i peidi. In Olanda già da qualche anno li addestrano così. Tuttavia un buon portiere deve avere anche le qualità per fare il portiere, dunque una buona tecnica di base". 

Alcuni caldeggiano Radu: secondo Lei, potrebbe giocare almeno contro squadre di bassa classifica o in Coppa Italia per alternarsi un po' con Handanovic?

"Conosco Radu, l'ho visto giocare al Genoa e giocava bene. Poi non so perché ha interrotto i rapporti. Penso che se si dovesse fare un cambio così, non so chi potrebbe trarne vantaggio. Handanovic non la prenderebbe bene, perché si sentirebbe defenestrato. Del resto, è anche il capitano. In ogni caso, queste decisioni le prendono gli uomini dello staff tecnico, dunque mi fido di loro".

Eppure non sarebbe laprima volta che il secondo portiere toglie il posto al primo. Lei è un esempio: da giovane sostituì Vieri e Lei a sua volta fu sostituito da Zenga. come ci si sente in emtrambe le gerarchie?

"La situazione di adesso è diversa da quella mia e di Vieri e quella mia e di Zenga. Nel primo caso, dopo 5-6 anni di convivenza dove mi ha dato molto e ho appreso molto da lui, la società ha pensato di lanciarmi e di congedare Lido, Stessa cosa dopo, quando il primo ero io e Zenga era secondo: mi sostituirono pur non comportandosi bene con me, ma non importa. Dunque anche adesso, togliere Handanovic, il capitano che ha molta esperienza e lanciare Radu è un rischio soprattuto psicologico. Potrebbe non essere più tranquillo e questo potrebbe influire nella sua prestazione".

Nella partita di stasera, da cosa si aspetta dall'Inter? Di sicuro non deve giocare come sabato con l'Atalanta, che dopo il gol di Lautaro ha messo in difficoltà i padroni di casa...

"La partita è stata bellissima, potevano vincere entrambi. Domani è sicuramente una partita molto importante. L'Inter innanzitutto non deve perderne un'altra dopo quella contro il Real Madrid. Penso che farà una buonissima partita. Se tenesse anche solamnete il pareggio, troverebbe il viatico per proseguire poi in Champions League".

Inzaghi, dopo la sconfitta contro ilreal, ha detto che passerà comunque il girone.Lei è d'accordo con lui?

"Sì, se l'Inter è consapevole della propria forza, della stessa forza con cui ha giocato in casa contro il Real madrid, può passare i gironi. Deve però segnare, perché l'altra volta ha creato tante occasioni ma alla fine non ha segnato e in Champions League se non concretizzi, le partite le perdi".

In queste partite sono spuntati all'occhio alcune riserve che spesso hanno cambiato da subentrati il corso della gara, come Dimarco e Dumfries. Crede che l'Inter abbia una buona panchina?

"La panchina è molto importante. Dimarco è un buonissimo esterno, anche a Verona ha dimostrato di essere un buon giocatore e di avere un buon piede. In generale, sono tutti i giocatori che all'occorrenza sono utili a Inzaghi, Quando vede un calo in alcuni titolari, sa su chi contare tra le riserve anche per un eventuale cambio di modulo".

Per l'attacco, questo Dzeko sta facendo al di sopra delle aspettative. Pensa che continuerà così o si alternerà con Correa?

"Inzaghi con Correa e Dzeko sicuramente farà ogni tanto delle alternanze, dove uno risponde meglio dell'altro. Dzeko è un buonissimo giocatore anche alla sua età. Giocatori di esperienza come lui fanno bene a suqadre come l'Inter. Molto tecnico, può fare giocare anche gli altri. E' un giocatore d'area, con un colpo di testa micidiale. Le squadre che lo incontrano devono essere molto attente perché non è facile marcare Dzeko. Invece, Correa punta di più alla porta direttamente, ma anche lui se messo a partita in corso può cambiare il corso della gara".

Cosa ne pensa di Dumfries? Ha già emozionato con certi sprint che sono molto simili ad Hakimi. Se diventasse titolare, riuscirebbe a far dimenticare agli interisti Hakimi oppure sono due giocatori diversi?

"Io ho visto degli spezzoni di Dumfries. Mi sembra molto veloce, può mettere in difficotà le sqsre avversarie, Non so dire se poss fare il percorso di Hakimi. Penso sia un giocatore che in alcune situazioni particolari che Inzaghi conosce possa essere messo in squadra già dall'inizio".

Riguardo il centrocampo, Calhanoglu invece La convince? Sicuramente nel mercato estivo è stata un'occasione prenderlo a zero dopo l'imprevisto di Eriksen. Tuttavia, ha il grande difetto di essere discontinuo. Lei crede che Inzaghi risucirà a renderlo costante per tutta la stagione?

"Io penso che ci riuscirà, perchè l'Inter ha iniziato bene e sta proseguendo bene. La squadra lavora bene e fa bene quello che dice il mister. Anche Calhanoglu grazie alla compattezza della squadra sarà aiutato a fare meglio. Può darsi che a volte non sia al massimo come effettivamente è stato così domani sera, ma penso che più avanti possa essere protagonista e creare anche azioni da gol".

La formazione ideale per stasera contrro lo Shakhtar secondo Lei quale potrebbe essere?

"Eh, bella domanda. Non conosco bene lo Shakhtar Donetsk, ma credo che devi inserire i giocatori che possono mettere in difficoltà i loro avversari. Davanti sicuramente metterei Lautaro e Dzeko. La difesa, i soliti tre (Skriniar-De Vrij-Bastoni), come esterno vorrei Dimarco a sinistra anche se Perisic sta giocando molto bene quella posizione. A centrocampo invece Barella-Brozovic-Calhanoglu".

Non Vecino? Con Fiorentina e Atalanta entrando dopo ha tirato fuori la garra e ha fato la sua buona figura.

"Volendo anche. Vecino nella lotta uomo a uomo c'è, così come nel gioco aereo e nei calci piazzati puoi contare su di lui. Io penso che quelli che hanno giocato fino ad ora siano i miglior adatti al gioco che vuole Inzaghi. Del resto, lui manda in campo quelli che gli danno più fiducia".

 


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