Inter, Vecino e un addio a gennaio non così scontato, i dettagli

Vecino ha un contratto a scadenza nel giugno 2022 e punta a liberarsi a parametro zero. Ecco perché un suo addio a gennaio è tutt'altro che scontato.

Scritto da Filippo Rivani Farolfi  | 

Matias Vecino non rientra particolarmente nei piani di Simone Inzaghi che, in questi primi sei mesi, ha utilizzato il centrocampista uruguaiano con il contagocce.

Sebbene per molti l'addio di Vecino sia cosa ormai certa e per la quale si contano solo i giorni, la realtà dei fatti è diversa, almeno parzialmente. Il centrocampista classe 1991, infatti, ha un contratto in scadenza con l'Inter nel giugno 2022 e ha già fatto sapere di non essere intenzionato a rinnovarlo. L'intenzione di Vecino è quella di cambiare aria e di rilanciarsi in un club dove possa ritrovare la titolarità ormai perduta con la maglia nerazzurra. Di conseguenza, proprio per l'imminente scadenza contrattuale, risulta difficile ipotizzare una cessione già nel mercato di gennaio dal momento che qualsiasi club che volesse acquistare Vecino (Lazio in primis) dovrebbe pagare un piccolo indennizzo all'Inter, quando - invece - potrebbe firmare il giocatore a partire dal primo luglio prossimo senza sborsare un euro. Allo stesso momento anche la soluzione del trasferimento in prestito appare poco percorribile in quanto sarebbe necessario un rinnovo del contratto per almeno un'altra stagione da parte del giocatore.

Per questo motivo Vecino, che questa sera potrebbe partire titolare nel match di Coppa Italia con l'Empoli, ha molte possibilità di rimanere in nerazzurro per tutta la stagione di modo da essere poi libero - quale parametro zero - di accasarsi altrove in estate.


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