Inter, caccia al regista: sei personaggi in cerca di... Brozo

Secondo la Gazzetta dello Sport, l'Inter starebbe valutando sei profili per il delicato ruolo di vice-Brozovic. Si va dai nomi con esperienza internazionale, ai volti noti della Serie A, a vere e proprie scommesse

Scritto da Marco Corradi  | 

Sei personaggi in cerca di… Brozo. O meglio, sei registi in cerca dell'Inter. Si può riassumere così l'articolata notizia della Gazzetta dello Sport, che aggiorna sul calciomercato dei nerazzurri e sull'intricata ricerca di una delle pedine-chiave in vista della prossima stagione. Stiamo parlando del vice-Brozovic, chiesto a gran voce in conferenza stampa da Simone Inzaghi, che nelle rare assenze del croato si è ritrovato a schierare un'Inter poco… Epic, coi vari Gagliardini, Vecino, Barella e Calhanoglu a fare le veci di Brozo e fornire prestazioni scadenti in quella delicata posizione. Ecco perchè il vice-Brozo sarà una delle priorità in vista della prossima stagione, insieme ai nomi già usciti in queste settimane per rinforzare la difesa (Bremer), l'attacco (Dybala, Scamacca e il sogno-Lukaku) ed eventualmente la fascia sinistra in caso d'addio di Perisic (Kostic). E, secondo la Rosea, l'Inter starebbe valutando sei profili. Profili che vanno dai volti noti della Serie A, a profili internazionali, ad autentiche scommesse. Analizziamoli insieme.

LEANDRO PAREDES: L'INNESTO PERFETTO?

Il primo nome è quello che sarebbe perfetto per qualità, duttilità e situazione contrattuale. Il PSG ha optato per una sostanziale deargentinizzazione, conseguente al probabile addio di Pochettino e alla “vittoria” della componente brasiliana dello spogliatoio, che spinge per l'acquisto di Richarlison: via Icardi, via Di Maria (a scadenza, c'è il Benfica) e via Leandro Paredes. Con l'Inter che fa più di un pensierino all'ex Roma ed Empoli, in scadenza nel 2023: per il costo, intorno a 15mln, ma anche e soprattutto per le sue caratteristiche. Può agire da regista alla Brozo, ma anche da mezzala di costruzione che andrebbe ad impostare e inserirsi, creando una sorta di doppio pivot. Paredes non sarebbe solo il vice-Brozovic, ma anche un autentico quarto titolare: lui, Calha, Barella e Brozovic andrebbero a ruotare di partita in partita, a seconda delle insidie dell'avversario di turno. Per un centrocampo da quarti di Champions. 

L'OCCASIONE: JORDAN VERETOUT

Il calciomercato fornisce occasioni impensabili solo qualche settimana prima, e una di queste porta a Roma. Jordan Veretout ha vissuto un'autentica parabola discendente in giallorosso: da leader assoluto e goleador della mediana con Fonseca, a desaparecido nell'era-Mourinho. Dopo alcuni mesi opachi, il conseguente arrivo di Sergio Oliveira e il passaggio al 3-4-2-1 hanno tolto ogni tipo di protagonismo al francese, che non parte titolare da metà gennaio in Serie A (da febbraio se contiamo la Coppa Italia) e gioca al massimo una ventina di minuti a partita. Veretout ha rifiutato il rinnovo e ha chiesto la cessione un mesetto fa, quindi partirà nell'estate che verrà, con Mou che ha chiesto Matic per completare la mediana della Roma. Viene valutato 18-20mln e piace a Inter e Napoli, ma c'è un ostacolo: la Roma spingerebbe per cederlo all'estero, nella fattispecie a quel Newcastle che era stato respinto a gennaio. 

LA PISTA COMPLICATA: BOUBACAR KAMARA

Si sa, Marotta è uno squalo sui parametri zero. Lo dimostrano le mille operazioni alla Juventus, ma anche il colpo-Calhanoglu e il tentativo (serissimo) per Dybala. Ed è qui che spunta Boubacar Kamara, mediano con caratteristiche fisiche e tecniche interessanti che non rinnoverà con l'OM e stuzzica molte big. L'Inter l'ha monitorato a lungo e ha preso informazioni con l'entourage del classe ‘99, come vi avevamo già raccontato (qui) ma la pista è quasi tramontata: il 22enne francese vuole giocare nell’Atletico Madrid ed essere allenato dal Cholo Simeone. 

LA SCOMMESSA: GONZALO VILLAR 

Le voci sull'ennesimo calciomercato low-cost dell'Inter si fanno sentire, e allora ecco spuntare eventuali scommesse giovani nel ruolo di vice-Brozovic. La scelta dunque non ricadrebbe su un profilo esperto e in grado di diventare un titolare aggiunto, ma su un giovane da far crescere e valorizzare alle spalle di Brozo, partendo con un minutaggio contenuto per poi andare pian piano a salire. Ecco perchè la Rosea sfodera anche nomi a sorpresa, come quello di Gonzalo Villar. Scartato da Mourinho che l'ha ritenuto “leggerino" e senza personalità, lo spagnolo stuzzica l'Inter da tempo: con Fonseca era un titolarissimo e aveva mostrato buonissime doti tecniche, finendo nei radar nerazzurri. C'è un però. Ora Gonzalito è al Getafe in prestito e sta faticando a giocare titolare, in una squadra che storicamente non ama il bel gioco e predilige corsa e quantità: per lui sette presenze e 225' complessivi, con due sole gare dall'inizio contro Athletic Bilbao e Real Madrid. Entrambe da regista nel 3-5-2, entrambe fornendo buone prestazioni. Sarebbe una scommessa, ma su un giocatore già visto in Italia. E dal costo contenuto: 8-10mln. 

IL NOME A SORPRESA: MORTEN HJULMAND

Stupisce leggere dell'interesse dell'Inter su un elemento della Serie B, ma così è: l'Inter starebbe monitorando per il futuro Morten Hjulmand, che sta fornendo grandi prestazioni col Lecce e piace anche ai club della Premier League, Brentford su tutti. Il danese, classe ‘99, è un regista vecchio stampo: buona tecnica, tanta corsa e quantità, non disdegnando qualche randellata qua e là. Per lui tre assist nel Lecce che insegue la Serie A, confermando le ottime cose fatte vedere nell’Admira Wacker in Austria, e tanti occhi addosso. Potrebbe essere un'opzione low-cost o futuribile, magari con l'acquisto e il prestito ad un Lecce eventualmente promosso nella massima serie. Sulla falsariga dell'idea-Asllani, che vi avevamo raccontato qualche settimana fa.  E con costi simili: 8-10mln. 

LA PISTA INTERNA (E GRATUITA): LUCIEN AGOUME

C'è un'ultima pista, che a differenza delle precedenti costerebbe… zero. Stiamo parlando di Lucien Agoumé, centrocampista di proprietà dell'Inter e classe 2002: i nerazzurri avevano fatto un investimento importante sul franco-camerunense, che ha giocato qualche spezzone con Antonio Conte da gioiello della Primavera prima di iniziare il suo percorso di crescita altrove. Nello Spezia di Italiano aveva mostrato buone qualità, giocando una decina di gare quando Ricci era assente, ma è nel Brest che Agoumé sta mostrando tutto il suo potenziale: corsa, tecnica e personalità da veterano lo renderebbero un vice-Brozovic a costo zero. Le sue caratteristiche sono molto simili a quelle del croato, seppur con un'interpretazione diversa del ruolo, e l'ex Sochaux proverà a giocarsi le sue carte in ritiro dopo un prestito di altissimo livello, che ha attirato su di lui gli occhi di molti club e spinto la sua valutazione intorno a 12-15mln. Potrebbe essere la variabile impazzita, che farebbe decadere tutti gli altri nomi spingendo l'Inter a puntare su un prodotto “home-made”.  


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