Bologna-Inter 2-1, ko disastroso: le pagelle nerazzurre

Scritto da Marco Corradi  | 

L'Inter si suicida al Dall'Ara, con un dejà-vu e una partita che a molti avrà ricordato quella (casalinga) che di fatto chiuse la corsa-scudetto nel 2019/20 e nel primo anno di Conte, dopo il lungo stop per il COVID-19. Allora fu Juwara ad ammutolire San Siro, questa volta è Sansone a punire i nerazzurri con la complicità di Radu, autore di un errore clamoroso su un retropassaggio. E dire che la partita sembrava essersi messa nel migliore dei modi, col gol di Perisic al 3' e un'Inter in controllo nei primi dieci minuti. I nerazzurri però si addormentano o, per dirla meglio, si siedono sugli allori e lasciano fare il Bologna, che pareggia con Arnautovic e resiste allo sterile assalto meneghino. Nella ripresa Inzaghi osa troppo con i cambi, inserendo il tridente e sostituendo Calhanoglu e Barella, e poi arriva il patatrac: svarione di Radu, 2-1 Bologna e ko. Il Milan resta a +2, e ora non ci sono più gare da recuperare. I rossoneri sfideranno Fiorentina, Verona, Atalanta e Sassuolo per difendere il primato. L'Inter, invece, dovrà fare 12pti contro Udinese, Empoli, Cagliari e Sampdoria per inseguire la rimonta. Vedremo che succederà, intanto ecco le nostre pagelle

RADU 4 - Scopre di dover sostituire Handanovic, fermato da un problema alla schiena, a un'ora dalla partita. Tutto sembra filare liscio, col secondo portiere dell'Inter incolpevole sul gol di Arnautovic, poi il patatrac: un liscio clamoroso sul retropassaggio di Gagliardini, che porta al 2-1 del Bologna e al ko che potrebbe consegnare lo scudetto al Milan. 

SKRINIAR 6.5 - Non sbaglia nulla. Guida magistralmente la difesa, passa quasi tutto il match nella metà campo del Bologna e sfiora anche il gol da fuori area intorno alla mezz'ora. Uno dei migliori, in una serata da dimenticare.  

DE VRIJ 5.5 - Mezzo voto in meno per la compartecipazione nello svarione del 2-1: è lui a spostarsi sul retropassaggio di Gagliardini e mandare in tilt Radu. Non era stato positivo neanche prima, lasciando sempre solo Dimarco contro Arnautovic. 

DIMARCO 6 - La sua partita inizia soffrendo in difesa, con Arnautovic a “bullizzarlo” sulle palle alte, segnando l'1-1 e insidiando la porta dell'Inter. Nella ripresa guida l'Inter, continuando a inserirsi come se fosse una mezzala e tirando da ogni posizione. Inspiegabile la sua sostituzione. (dal 70' D'AMBROSIO 6 - Ingresso positivo, fa l'attaccante aggiunto e sfiora il 2-2 nel finale). 

DUMFRIES 5.5 - Primo tempo positivo, contro un Hickey che soffre la sua fisicità. Nella ripresa va in crisi e perde molti duelli con Theate, sbagliando spesso l'ultima scelta. Passo indietro rispetto alle ultime uscite. (dall'80' DARMIAN sv - Entra in un'Inter in confusione, e non ottiene grandi palloni giocabili).  

BARELLA 5.5 - Buon primo tempo, nel quale ha molto campo e prova a orchestrare la manovra offensiva dell'Inter, poi perde la strada e la concentrazione. Peggiora la situazione facendosi provocare da Arnautovic e beccandosi un giallo senza senso. Inzaghi teme il peggio, e lo sostituisce. Forse in maniera affrettata: esce e l'Inter smette di giocare. (dal 63' SANCHEZ 5 - Entra per il tridente della disperazione: tanto fumo e pochissima sostanza). 

BROZOVIC 6 - Non ricorderà volentieri la gara in cui ha vestito la fascia da capitano. Barrow lo pressa a ripetizione e non lo fa ragionare, limitando il suo apporto nella fase di regia e costruzione. Si limita a dettare i ritmi e aiutare la difesa, in maniera perfetta. 

CALHANOGLU 5.5 - Opaco rispetto alla sua versione scintillante vista a Roma e in altre sfide. Fatica molto a proporsi e incidere, adeguandosi al mood generale nella fase più complicata della sfida. Inzaghi non lo aiuta, mettendolo in difficoltà e schierandolo nei due mediani del 3-4-3 iperoffensivo dell'ultima mezz'ora. Deve spendere un giallo e salterà l'Udinese. (dall'80 GAGLIARDINI 5.5 - Pronti via, ed ecco il retropassaggio del patatrac. Non è colpa sua ovviamente, ma entra in campo con grande confusione e perde tantissimi palloni). 

PERISIC 6.5 - Il migliore dell'Inter con Skriniar, il vero e proprio leader offensivo dei nerazzurri. Apre le danze con lo strepitoso gol del vantaggio e infiamma la fascia con continue sgroppate e azioni pericolose nel primo tempo. Cala nella ripresa, anche perchè le sta giocando tutte, ma è l'ultimo ad arrendersi. Anche se Sanchez continua a pestargli i piedi… 

CORREA 4.5 - Un paio di strappi nei primissimi minuti, poi sparisce completamente dalla gara dopo due uscite positive. Pochi spunti, tanto fumo e poco arrosto. Andrebbe sostituito prima, esce a mezz'ora dal termine. (dal 63' DZEKO 5.5 - In mezzo arrivano tanti cross, ma Theate e Soumaoro lo neutralizzano). 

LAUTARO 5 - La sensazione è che esca completamente dalla partita dopo quel colpo alla caviglia intorno al 20'. Avvio positivo, poi sparisce completamente dal campo e torna quello dei mesi senza segnare. Movimenti farraginosi e a tratti illeggibili per i compagni di squadra, che generano un'Inter spuntata e incapace di rendersi pericolosa. Le cose non cambiano col tridente finale.  

All. SIMONE INZAGHI 5.5 - Anche il mister va dietro alla lavagna, nella partita che potrebbe aver regalato lo scudetto al Milan. C'è poco da dire sulla formazione, col ritorno di Correa e l'accoppiata con Lautaro che aveva dato vita alle migliori partite dell'Inter, mentre le scelte di Radu e Dimarco sono obbligate. L'Inter sembra in controllo dopo il gol di Perisic, poi si perde tra errori e scelte sbagliate e va sull'1-1. Nella mezz'ora finale, però, errori su errori anche per Inzaghi: il tridente è affrettato, e soprattutto non andrebbe fatto con Calhanoglu adattato a tuttocampista di fianco a Brozovic. L'Inter, senza il motorino-Barella, smette di giocare e poi si perde del tutto coi cambi nel finale e l'ingresso di Gagliardini. L'errore di Radu era impronosticabile ed ovviamente non è colpa di Inzaghi, ma i nerazzurri non hanno mai dato la sensazione di segnare nella ripresa e il mister sbaglia nuovamente sotto pressione. Ora servirà resettare tutto, dopo un ko assurdo nelle sue dinamiche, per inseguire la rimonta: serviranno 12pti e servirà soprattutto qualche scivolone del Milan...


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