Esposito, o del verbo "rinascere": Seba è tornato grande col Basilea

Scritto da Marco Corradi  | 
Sebastiano Esposito con la numero 9 del Basilea

Alti e bassi. La carriera di un giovane o giovanissimo talento è fatta proprio di questo, di alti e bassi. E così puoi passare dai numeri da fenomeno assoluto tra Primavera e Under-19, segnando più di un gol a partita e guadagnandoti la “prima” da titolare nell'Inter con annesso gol, al faticare in Serie B. Per poi rinascere in Svizzera.

Tutto questo è successo a Sebastiano Esposito, gioiello classe 2002 del vivaio nerazzurro e dalle stimmate da predestinato. Seba segna a raffica nelle giovanili nerazzurre, sembra un “grande” che gioca coi bambini, e così viene portato in prima squadra come quarta punta nel 2019/20: Antonio Conte gli concede due gettoni da titolare, contro il Genoa e contro l'Udinese, e SebaEspo trova il gol contro il Grifone, su rigore generosamente concesso da Lukaku. Big Rom lo prende sotto la sua ala protettiva, lo spinge verso il passaggio a Pastorello abbandonando quegli agenti che volevano lucrare sul suo giovane talento e l'avevano spinto a chiedere 1mln/anno o la cessione a titolo definitivo, ed Esposito inizia il suo percorso di crescita.

L'Inter “scarta” i possibili prestiti in Serie A, col rischio di non veder giocare il suo gioiello, ed opta per una Serie B d'alta classifica. Il salto in Serie B, però, è micidiale per Esposito: nella Spal, nonostante la presenza amica del fratello Salvatore, si ferma a un gol in dieci match e viene accusato di sentirsi “arrivato”. Riparte a febbraio dal Venezia e va meglio, con due gol e due assist da seconda punta. La scelta seguente, però, non si può sbagliare. Steccare nel successivo club, infatti, vuol dire entrare nel loop che ha coinvolto tra gli altri il povero Federico Bonazzoli, che come Seba sembrava destinato a grandi cose da ragazzo.

L'Inter e il 19enne scelgono il Basilea, nello scetticismo generale. E per ora stiamo assistendo a una mossa vincente. Tre gol in tre partite di Super League svizzera coi rossoblù, con una rete di trivela e il “cucchiaio” su rigore contro il Servette, e due assist nella sua prima volta da titolare in Europa Conference League contro l'Ujpest: strepitoso quello per Males, con un tocco d'esterno a tagliare tutta l'area di rigore. In tutto siamo a tre reti e tre assist in sette match col club svizzero, e possiamo già parlare di rinascita. Con una curiosità e particolarità: Esposito, che esulta polemicamente mimando una telefonata dedicata “a tutti quei falsi amici che mi riempivano di chiamate quando facevo bene con l'Inter, e poi sono spariti”, sta giocando da trequartista in Svizzera. Il Basilea gioca infatti con un 4-2-3-1, e il 19enne gioca (con la 9) alle spalle di Arthur Cabral, andando poi ad affiancarlo per un 4-4-2 in fase offensiva. 

Una mossa vincente che gli consente di sfruttare il campo e servire assist, oltre al semplice gol. Chissà che non si riveli decisiva per un suo rientro all'Inter nel 2022/23, magari al posto di Sanchez e da alternativa ai titolari…


💬 Commenti