Bello San Siro

Con il suo impianto e la sua struttura maestosa, il suo manto erboso perfetto, la sua mitica e leggendaria storia, e anche i suoi 80 018 posti. Anche loro perché permettono allo stadio più bello del mondo di essere ancora più bello, di dare spazio a dei personaggi secondari che poi tanto secondari non sono: i tifosi.

Oggi, a causa della pandemia, non possono essere occupati tutti quei 80mila seggi ma bensì un po' meno della metà: 37 000 circa. Meglio di niente comunque. In particolar modo se si tratta della tifoseria nerazzurra, tanto pazza quanto innomarata dei colori del cielo e della notte. Che non ha cifre, che ne basta uno per fare tanto.

E come la matematica suggerisce, se uno fa tanto, più di uno fa tantissimo. E 30mila fa tantissimissimo. Questo è il numero di vendite di biglietti già registrate a 11 giorni prima della sfida di campionato che vedrà l'Inter contro il Bologna, destinato ad aumentare ancora e ad arrivare al sold-out.

Se alla prima di campionato, contro il Genoa, i posti occupati non arrivarono nemmeno a quota 30 mila, molto probabilmente a causa delle ferie estive ancora in corso e un mercato che magari non ha soddisfatto tutti, questa volta ci saranno, e saranno numerosissimi. A tifare, a sostenere.

Sembra poco, ma non lo è. D'altronde - come scrissi tempo fa, in vista della prima gara contro i rossoblu - i tifosi, specie questi, anche se non scendono in campo, possono dare tantissimo. 
 

Con una, semplice ma potente, parola: Amala!

 

A cura di Manuel Delon


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