Supercoppa Italiana, Inter-Juventus 2-1 (dts): le pagelle dei nerazzurri

Scritto da Marco Corradi  | 

Alexis Sanchez fa urlare la Nord, Alexis Sanchez regala all'Inter il più gustoso dei successi. Siamo al minuto 120, Max Allegri ha ordinato ai suoi di effettuare un fallo tattico per far entrare Bonucci (rigorista e infortunato), ma succede tutt'altro: erroraccio di Alex Sandro che tenta un improbabile stop in mezzo all'area, un Darmian feroce serve Sanchez che segna il gol della vittoria all'ultimo respiro. L'Inter vince così la seconda Supercoppa (su due) contro la Juventus ai supplementari, con Sanchez che imita Veron (2005) come autore del gol-vittoria, e risolve una partita “sporca”: dominio nerazzurro fino al gol di McKennie, poi Lautaro pareggia su rigore e un secondo tempo soporifero traghetta ai supplementari, che a loro volta sembrano portare ai rigori. Fino alla rete di Sanchez e all'apoteosi. Inter batte Juventus 2-1, la Supercoppa è nerazzurra ed ecco le nostre pagelle.

HANDANOVIC sv - Spettatore non pagante. Sul gol, dove viene tradito dalla difesa e non rischia l'uscita, e nell'intero arco del match: Juve più impegnata a difendersi che a tirare in porta. 

SKRINIAR 6 - Meno appariscente del consueto, gioca in posizione più arretrata per coprire le avanzate di Bastoni e non lasciare solo de Vrij. Il suo duello con Chiellini nell'area della Juventus si trasforma in (spassoso) wrestling nei supplementari, la sua gara è buonissima.  

DE VRIJ 5.5 - Esalta in avvio con un coast-to-coast alla Lucio, ma la colpa del gol è tutta sua, con una valutazione completamente errata. Per il resto, match ordinato e senza sbavature.  

BASTONI 7.5 - Prova sontuosa del terzino aggiunto nerazzurro. Tutte le azioni offensive partono da lui, il migliore dell'Inter considerando la gara nel complesso, che spesso si trova in posizione più avanzata rispetto a Perisic. 

DUMFRIES 6.5 - Ottimo primo tempo, da attaccante aggiunto: bravo a buttarsi sempre in area sui cross dalla sinistra, vince nettamente il confronto con Alex Sandro. Meno lucido nella ripresa, ma si merita un'ampia sufficienza. (dall'88' DARMIAN 6.5 - Entra per qualche minuto, ma con la ferocia giusta. Si vede quando ruba il pallone per l'assist a Sanchez).  

BARELLA 7 - La grinta e l'intensità sono quelle dei tempi migliori. Barella vede la Juventus e si dimentica delle prestazioni (leggermente) opache di fine anno. Forse un po' troppo frenetico in fase di costruzione, si infuria per un cambio (forse) affrettato. Sembrava decisamente in palla. (dall'88' VIDAL 5.5 - Sempre fuori tempo, fatica tremendamente e l'Inter ne risente).

BROZOVIC 6 - Detta i tempi e guida la squadra, ma non è nella sua versione “Epic”. Prestazione normale, e la normalità è ormai strana per un giocatore del suo calibro, il signore del centrocampo di San Siro.  

CALHANOGLU 6 - Corner insidiosi, buone giocate e qualche tiro sballato di troppo. Lo stop forzato per la squalifica ha intaccato leggermente la super-condizione di fine anno? Lo scopriremo nelle prossime gare. 

PERISIC 6.5 - Prova di rara intelligenza. Lascia spesso la corsia a un arrembante Bastoni, galvanizzato dalla combo gol+assist vista contro la Lazio, coprendolo in difesa. Sfiora il gol sull'assist di tacco di Perisic e c'è sempre, in entrambe le fasi. Interpretazione sontuosa del ruolo. (dal 100' DIMARCO sv - Entra nel momento in cui entrambe le squadre sembrano “tirare” verso i rigori, e non riesce ad incidere).

DZEKO 6.5 - Prima da titolare dopo essere rientrato dal COVID-19, e non sfigura affatto. Rischia di servire un assist delizioso a Perisic, giocando col tacco, e tiene su il peso dell'attacco contro una Juventus molto bassa in campo. La sua sostituzione, in tandem con quella di Lautaro, è un mistero. (dal 74' CORREA 5 - Non è così che si entra in una finale, per di più in una finale contro la Juventus. Impalpabile e abulico, tocca pochissimi palloni e tende a “sparire” completamente dal gioco. Enorme passo indietro).

LAUTARO MARTINEZ 6.5 - Gioca più basso rispetto al consueto, quasi in un 3-5-1-1, aiutando la manovra per sopperire al pressing iniziale della Juventus. Sbaglia in avvio, ma è lui a raddrizzare la partita: glaciale dal dischetto, non sentendo il peso di qualche errore di troppo, segna l'1-1. Inspiegabile la sua sostituzione, serviva peso in attacco. (dal 74' SANCHEZ 7.5 - Furibondo con Inzaghi per non averlo schierato dall'inizio, guida l'Inter nelle poche sortite offensive di un finale di gara molto bloccato. La grinta e la condizione sono quelle giuste, e si vede al 120': gol-vittoria e Supercoppa nerazzurra). 

All. SIMONE INZAGHI 7 - Per la terza volta sconfigge la Juventus in una finale, come non succedeva ad un allenatore dal 1929-30. Tutte e tre le volte in Supercoppa, due volte su tre nei supplementari, prima con Murgia e ora con Sanchez: è il giusto premio per una gara preparata alla perfezione, aggredendo i bianconeri e non facendoli praticamente mai attaccare, intimorendoli con la posizione iper-offensiva di Bastoni. Qualche brivido per i cambi, forse affrettati, ma chi vince ha sempre ragione. 


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