Inter, Skriniar a DAZN: "Inzaghi uno di noi, sullo scudetto perso..."

Il difensore slovacco: "Siamo un gruppo fantastico formato da bravi ragazzi e siamo amici anche fuori dal campo"

Intervistato dal suo ex compagno di squadra Borja Valero, Milan Skriniar ha parlato ai microfoni di “DAZN”. 

Il pilastro della difesa dell'Inter ricorda anzitutto il suo arrivo in Italia alla Sampdoria nel 2016: “Era fine gennaio e l’operazione si è chiusa in tre giorni. Ero contento, ma non parlavo italiano. Ero a Dubai con l’Under 21 e sono partito subito. Da gennaio a giugno ho giocato solo un paio di partite e molte volte mi sono allenato fuori rosa, sono stati momenti difficili che però mi hanno reso più forte. Ringrazierò per sempre Giampaolo, perché anche se ho sbagliato qualche partita, ho preso un rosso e provocato un rigore, ma lui mi ha sempre supportato. Ha visto in me cose che gli altri non vedevano. Bisogna sempre essere ben posizionato e guardare sia i compagni che gli avversari. Sono state cose che mi hanno reso un difensore forte”. 

Prosegue: "Ronaldo ‘il Fenomeno’ era il mio idolo da bambino. Tutti quando iniziano a giocare sognano di fare goal e assist proprio come il faceva lui, ma lì parliamo di livelli altissimi. Ricordo il taglio ai Mondiali del 2022, quando fu anche capocannoniere: chiesi a mio padre di potermi fare i capelli come lui, però facevo schifo e li ho tolti subito”. 

Sull'Inter:"La delusione per lo scudetto perso? E’ stata tanta, ma abbiamo anche vinto due coppe. Il fatto di non aver vinto lo Scudetto deve darci più determinazione per quest’anno. Non vogliamo ascoltare voci e perdere energie. Abbiamo perso il derby dopo averlo dominato per 70’ e abbiamo sbagliato la partita con il Sassuolo che pure poteva essere decisiva. Il Milan è stato molto bravo: le loro ultime cinque partite erano molto difficili e le hanno vinte. Non è stata solo una questione di demerito nostro, ma anche di merito loro". 

Su Inzaghi e la rosa nerazzurra: "Inzaghi è come se fosse uno di noi. Parla e scherza, ma se c’è da dire una parola pesante la dice. E’ molto equilibrato: si sa divertire, ma sa anche dire quello che non va e quello che pensa.

Siamo un gruppo fantastico formato da bravi ragazzi e siamo amici anche fuori dal campo. Non siamo solo compagni di squadra. Se ho qualche rito prima della partita? Guardo i video dei miei avversari e ascolto musica nel tragitto fino allo stadio".


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