Inter in viaggio verso Tiraspol, una città "vecchio stampo"

Scritto da Luca Colantoni  | 

Nel pomeriggio di oggi, dopo la rifinitura svolta ad Appiano Gentile, i neroazzurri sono partiti verso Tiraspol dove domani li attende una partita decisiva contro lo Sheriff per il passaggio del turno in Champions League.

Il viaggio sarà tutt'altro che leggero. La città ospitante infatti, non facente parte della Moldavia, ma di una regione autonoma chiamata Transnistria, non possiede un aeroporto nelle vicinanze. La squadra prenderà prima un volo fino a Chisinau, per poi raggiungere la città in pullman dopo un viaggio di circa 4 ore. Ciò sembra ancora più grave se si pensa al ritorno, con i giocatori che faranno rientro a Milano poco prima delle 5 del mattino. 

Una trasferta molto impegnativa prima di un derby che quanto mai sarà decisivo per le sorti del campionato con il Milan che andrebbe a +10 in caso di vittoria.

Tornando alla partita di domani, Tuttosport, riporta le principali informazioni per poter cogliere l'atmosfera della città dove si svolgerà la gara con un'anticipazione sui costumi dello Stato autonomo.

“In Transnistria si parla russo. Esiste una propria moneta ufficiale e i soldi sono di plastica. Non funzionano le carte di credito e il segnale telefonico sparisce completamente in determinati punti poichè non sono stati siglati accordi di roaming con le compagnie straniere.[…]La polizia italiana sconsiglia fortemente tale viaggio e sinistre leggende parlano di armi, prostituzione e di una sorta di Bronx dell'attuale Russia”.

Stipendi medi “La popolazione guadagna in media 150€ al mese e matura una pensione che si attesta sui 70€ mensili”.

Vicende di spogliatoio “Si dice che il fondatore dello Sheriff tirò una finta granata solo perchè la squadra stava perdendo”.

Insomma, una realtà molto diversa rispetto a quella a cui siamo abituati e un viaggio lungo attendono i neroazzurri con un rientro a Milano in tarda notte a poche ore dal Derby della Madonnina.

 


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