Smaltita la sbornia della Supercoppa è già tempo di leccarsi le finite in campionato al giro di boa. Sconfitta tragicomica contro un buonissimo Empoli. Skriniar, futuro giocatore del PSG, viene espulso per due falli evitabilissimi e condanna l’Inter a una gara di sofferenza. Inzaghi sbaglia formazione e cambi. Bellanova sbaglia l’approccio alla partita. Onana commette la prima papera interista. Sesta sconfitta nel girone d’andata. Troppe per pensare di poter tenere il passo del Napoli primo e del Milan secondo.

Queste le pagelle dei nerazzurri:

Onana 4: Subisce tanti tiri per essere una gara casalinga contro l’Empoli. Non bello stilisticamente ma efficace fino al tiro, non certo irresistibile, di Baldanzi che si fa passare goffamente sotto le braccia.

Skriniar 3: Potrebbe essere stata la sua ultima in maglia nerazzurra e se così fosse peggio non poteva salutare una città e dei tifosi che l’hanno sempre amato. L’espulsione arrivata a causa di ingenuità costringe i suoi futuri ex compagni a giocare più di un tempo in 10 contro 11.

De Vrij 5,5: Pulito finché si giocava 11 contro 11. Da quel momento inizia a ballare, comprensibilmente, troppo.

Bastoni 5,5: Come sopra. L’Empoli è aggressivo anche in parità numerica ma fino al momento dell’espulsione ha retto bene. Oggi per riprendere la partita serviva più qualità anche da parte sua.

Darmian 6: Lui non tradisce mai. Quando passa nella difesa a 3 sulla fascia destra non si vede più nulla di buono. (Dal 72’ Dzeko 6: Rinunciare a Dzeko in questo momento è un suicidio. In pochi minuti crea le poche occasioni nerazzurre della partita.)

Barella 6: Il migliore dei suoi nel primo tempo anche se è sembrato troppo nervoso. Il giallo che prende, da diffidato, costringe Inzaghi già in inferiorità numerica a fare a meno di lui. (Dal 72’ Asllani 6: Qualche bella giocata in un momento dove in campo non ci sono più regole. Non sfigura contro la sua ex squadra.)

Calhanoglu 6: Fatica a trovare le giuste geometrie in 11 contro 10 ma è uno dei pochi che prova a giocare con la testa senza farsi prendere dal nervosismo.

Mktharyan 5,5: Qualche strappo palla al piede, una conclusione in curva e poco altro. (Dal 77’ Lukaku 5,5: Se fosse stato un altro giocatore sarebbe stato da “senza voto”. Ma dal calciatore che ha dominato la stagione 2020/21 ci si aspetta che possa dare la scossa anche in 20 minuti.)

Dimarco 6: Il più pericolo del primo tempo. Cala vistosamente nella ripresa. (Dal 72’ Goesens 5,5: Entra con l’impegno ma sbaglia un’occasione ghiotta che poteva quanto meno regalare un punto prezioso.)

Lautaro 5,5: Da solo nel primo tempo nonostante la presenza di Correa al suo fianco. Da solo per mezz’ora nel secondo. Così è difficilissima.

Correa 5: Niente, altra occasione sprecata. Preferito a Dzeko e Lukaku ma non fa nulla per meritarsi la titolarità risultando evanescente per tutto il primo tempo. L’espulsione di Skriniar costringe Inzaghi a inserire un difensore e fargli spazio non poteva che essere lui. (Dal 46’ Bellanova 4,5: Inadeguato. Non era forse la partita più facile ma lui approccia malissimo. Sbaglia tutto quello che può sbagliare, ma sbaglia sopratutto Inzaghi a sceglierlo in un momento così delicato.)

All. Simone Inzaghi 4: Nella settimana in cui porta a casa il personale terzo titolo nerazzurri dice definitivamente addio al sogno scudetto. Il rosso di Skriniar complica la gara oltre modo ma il tecnico piacentino ci mette del suo. Correa preferito a Dzeko dal primo minuto è semplicemente senza senso. Così come senza senso è la scelta di schierare Bellanova sulla destra. La tre punte che dovevano dare la scossa sono di fatto un segnare di resa non essendoci più nessuno in grado di fargli arrivare un pallone. 


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