Inter, Franco e Valentin Carboni convocati nell'Argentina: la scelta "smart" di Scaloni

Scritto da Marco Corradi  | 

Quattro interisti nella Scaloneta, come agli argentini piace chiamare la Seleccion guidata da Lionel Scaloni. Avete letto bene, quattro: agli immancabili Lautaro Martinez (nonostante le speranze nerazzurre) e Tucu Correa si aggiungono infatti due giocatori chiamati a sorpresa, che erano stati preallertati a inizio marzo, ma presubilmente si aspettavano di essere esclusi in seguito. 

Stiamo parlando dei fratelli Franco (2003) e Valentin Carboni (2005), gioielli della Primavera dell'Inter e grandi protagonisti nell'avventura da tecnico di Cristian Chivu. Esterno sinistro Frankito (terzino, tuttafascia nel 3-5-2 o ala), come si chiama su Instagram, fantasista o seconda punta Valentin, i due gioielli nerazzurri sono dei figli d'arte: tutti ricorderete Ezequiel Carboni, tignoso mediano del Catania ed ora allenatore, con un passato sulle panchine di Lanus (dalle giovanili alla prima squadra) e Argentinos Juniors e un'esperienza recente nelle giovanili degli etnei.

La domanda, dunque, sorge spontanea: perchè convocare due giovani di 18 (19 ad aprile) e 17 anni, ancora a digiuno di presenze nell'Inter? La risposta è ovvia. Con l'Argentina già qualificata, Scaloni non ha deciso (come farebbero altri ct) di sperimentare, ma di blindare il potenziale futuro dell'Albiceleste. Si spiega così la convocazione dei fratelli Carboni, così come quelle altrettanto sorprendenti di Soulé (Juventus U23), Geralnik (Villarreal B), Garnacho (Man Utd), Paz (RM Castilla) e Luka Romero (Lazio). Questi giocatori, infatti, sono talenti U21 dal grande potenziale ma, soprattutto, sono tutti dotati di doppio passaporto.

Franco e Valentin hanno il passaporto italiano, come Soulé e Geralnik, e hanno già debuttato nelle selezioni giovanili azzurre (U18 per il primo, U17 per il secondo), passaporto spagnolo invece per Garnacho e Paz, mentre Luka Romero vanta un autentico potpourrì di nazionalità: messicano di nascita (a Durango) mentre papà Diego giocava in Nord America, argentino d'origine, spagnolo perchè nel paese da dieci anni. Convocandoli, Scaloni effettua una tripla mossa: dimostra che l'Argentina ne segue gli sviluppi per il presente e per il futuro, li “conquista” chiamandoli alle armi per l'Albiceleste e potrebbe farli debuttare nelle ultime sfide delle qualificazioni a Qatar 2022. In questo modo, sarebbero argentini a tutti gli effetti e non più eleggibili per altre nazionali, secondo le normative FIFA. Materiale per le selezioni giovanili argentine (U20 e Olimpica) e per la Seleccion del futuro. 

Intelligenza e lungimiranza, c'è anche questo nella Scaloneta, che ha interrotto il digiuno di trofei vincendo la Copa America e vuole ripetersi nel Mondiale. Coi fratelli Valentin e Franco Carboni che, prima ancora di aver messo a referto una presenza nell'Inter, potrebbero debuttare nell'Argentina. Un unicum? No, Maradona fece lo stesso nelle fasi finali del suo mandato alla guida dell'Albiceleste: sotto la sua guida debuttarono, tra gli altri, i giovani Dybala e Icardi. Senza quella mossa, probabilmente, entrambi sarebbero stati chiamati nell'Italia di Antonio Conte come oriundi…


💬 Commenti