Non solo Onana: tutti i giocatori camerunensi della storia dell'Inter

L'estremo difensore, che arriverà a parametro zero, sarà il quarto

Manca solo l’ufficialità, ma dal prossimo luglio André Onana – portiere camerunense di 25 anni – sarà un nuovo giocatore dell’Inter.

L’estremo difensore lascia l’Ajax dopo sei lunghe stagioni, durante le quali ha vinto due Eredivisie, due Coppe di Olanda nonché una Supercoppa nazionale. Sarà lui il dopo Samir Handanovic.

Onana, inoltre, sarà il quarto giocatore camerunense a vestire la maglia della Beneamata. Vediamo chi sono i suoi connazionali predecessori:

PIERRE WOME – E’ lui il primissimo giocatore del Camerun a giocare per l’Inter. I nerazzurri infatti lo ingaggiano a parametro zero nel corso dell’estate 2005, quando in panchina c’era Roberto Mancini. In precedenza Wome aveva giocato anche con Vicenza, Lucchese, Roma, Bologna e Brescia.

A Milano Wome resta però una sola stagione, e in campionato scende in campo in 13 occasioni, in quanto spesso fa da riserva a Favalli. Al termine di quei nove mesi saluta la società di Moratti per trasferirsi al Werder Brema. ​

DANIEL MAA BOUMSONG – Classe 1987 e prodotto del vivaio interista, esordisce con la prima squadra in Coppa Italia a novembre 2005, mentre successivamente debutta anche in Serie A e in Champions.

Dopo i vari periodi in prestito allo Spezia e al Treviso, non riesce però a sfondare nel calcio professionistico, e così il suo percorso è proseguito nelle serie dilettantistiche. 

SAMUEL ETO’O – Non ha bisogno di presentazioni. Approdato nel club nerazzurro durante l’estate 2009, in quello storico scambio con il Barcellona che aveva visto Zlatan Ibrahimovic accasarsi con i blaugrana, Eto’o è stato uno degli eroi dello storico triplete.

Nonostante in precedenza l’attaccante, oggi quarantenne e ritiratosi dal calcio giocato nel 2019, avesse sempre giocato da punta centrale, Mourinho lo reinventa come esterno. Eto’o non solo non delude, ma si rivela una pedina indispensabile per il trionfo nerazzurro, culminato con la vittoria della Champions il 22 maggio 2010.

Anche la stagione successiva, seppur contornata da diverse difficoltà (specie nei primi mesi con Benitez), è Eto’o a trascinare l’Inter a suon di gol: a fine annata sono 37. Prima di andare ai russi dell’Anzhi vince la Coppa Italia da protagonista nella finale di Roma contro il Palermo.

Attualmente è presidente della Federcalcio camerunense. 

 

Articolo di Raffaele Campo 


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