Inter, passivo record nel bilancio 2020/21

Scritto da Marco Corradi  | 

La sofferenza dell'Inter nella precedente stagione, già nota per le problematiche con gli stipendi e per delle difficoltà finanziarie che hanno poi portato alla cessione di Lukaku ed Hakimi nella sessione estiva per “mettere in sicurezza il club” (Marotta dixit), viene messa nero su bianco dall'approvazione del bilancio della stagione sportiva appena conclusa. Una stagione che ha portato l'Inter allo scudetto per la prima volta dopo undici anni, ma che ha anche mostrato tutte le fragilità del progetto-Suning, e di una proprietà in serie difficoltà in ambito nazionale e internazionale.

INTER, PASSIVO-RECORD - I numeri del bilancio dell'Inter sono sconfortanti. Come si legge, i ricavi consolidati (il fatturato, ndr) si attestano a 364.7mln di euro: un fatturato che scende dunque di soli 10mln rispetto al bilancio 2019/20 (374mln), ma il debito sale a dismisura. Su questo incidono “l’azzeramento degli introiti da gara derivante dalla chiusura degli stadi (dato che si confronta con il 2020 quando le chiusure erano iniziate nei primi giorni di marzo), le riduzioni contrattuali degli sponsor dovute all’impossibilità di erogare benefit da parte della Società e la liquidazione di rapporti di natura sportiva”: nessun introito dallo stadio, l'assenza degli sponsor asiatici e la liquidazione di Antonio Conte e del suo staff, in soldoni.

E così, l'Inter fa registrare un passivo da 245.6mln, il rosso più elevato nella storia del calcio italiano. Il tutto dopo un calciomercato, quello della stagione 2020/21, a saldo zero. Si spiegano così le decisioni drastiche che hanno impattato l'attuale stagione sportiva: taglio dei costi, cessioni dolorose e quant'altro. Va ricordato che le cessioni di Hakimi e Lukaku, avvenute tra luglio e agosto, saranno nel bilancio che si chiuderà al 30 giugno 2022.

IL FUTURO - Per le prospettive future, riportiamo direttamente ciò che si legge in una nota chiarissima e cristallina: "Il Club ha prontamente intrapreso una politica di riequilibrio, con due obiettivi primari da perseguire: il raggiungimento della stabilità finanziaria e il mantenimento della competitività della squadra. Le operazioni del mercato estivo genereranno un impatto economico positivo nel percorso verso la sostenibilità. L’arrivo di giocatori di esperienza internazionale e il rientro di talenti del vivaio ha l’obiettivo di mantenere elevata la performance sportiva. 

La strategia della Società è concentrata sul monitoraggio dei costi, con l’obiettivo di adattare tempestivamente il business al mutevole contesto di riferimento, continuando ad investire adeguate risorse nel percorso di evoluzione e crescita del Club.

Un importante risultato è stato già conseguito con il significativo incremento del valore delle sponsorizzazioni. L’ingresso di Socios.com e DigitalBits e l’upgrade di posizionamento di Lenovo attestano la continua crescita dell’appeal del Club a livello globale. Nell’attesa di ritornare al più presto alla piena capienza, la riapertura degli stadi garantirà al Club di avere di nuovo accesso a una imprescindibile fonte di ricavi. 

Queste azioni consentiranno di ridurre significativamente le perdite del Gruppo per la stagione 2021-2022".

La speranza, dunque, è di un bilancio di tutt'altro segno al termine della prossima stagione. Per evitare di dover cedere altri giocatori e depauperare la rosa, ma anche per avere una prospettiva. O, forse, la vera speranza è un'altra: l'addio di Suning, per far spazio a una proprietà con reali possibilità economiche, che non debba ripianare le perdite o cercare liquidità attraverso la cessione dei suoi campioni…


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