Un'altra estate di sacrifici?

Sicuramente sarà un'estate diversa, grazie al netto miglioramento della situazione finanziaria rispetto a Giugno 2021, ma qualche cessione è ancora nell'aria

Scritto da Fabio di Iasio  | 

C'è uno scudetto ancora da assegnare ma, su tutti i quotidiani sportivi, impazzano le notizie in merito all'estate che verrà in casa nerazzurra, tra plusvalenze, cessioni e sacrifici. 

I CONTI MIGLIORANO - Sicuramente sarà un'estate diversa, grazie al netto miglioramento della situazione finanziaria rispetto a Giugno 2021. Le cessioni di Hakimi e Lukaku, aggiunti all'addio di Conte e di Eriksen, hanno permesso alla società di mettere un freno al debito monstre di 254,6 milioni. Secondo la Gazzetta infatti, quest'anno il deficit dovrebbe aggirarsi intorno a 100 milioni. Una bella boccata d'aria. 

Gli addii citati hanno permesso in questi mesi di adeguare e rinnovare contratti di giocatori importati che, in aggiunta alle voci sul rinnovo di Inzaghi, saranno la base solida da cui ripartire il prossimo anno, quelle certezze venute meno dopo lo Scudetto della scorsa stagione. 

LE NUOVE ENTRATE - A migliorare i bilanci hanno contribuito anche le vittorie e i traguardi ottenuti in questi mesi. In particolare l'approdo, dopo anni di assenza, agli ottavi di Champions League e il trionfo in Coppa Italia, con annesso accesso alla prossima Supercoppa, hanno fruttato non pochi milioni, che si andranno ad aggiungere a quelli che arriveranno dalla prossima campagna europea. 

Non va inoltre dimenticato che, salvo complicazioni, il prossimo anno si potrà contare nuovamente sul botteghino stadio, solo in parte sfruttato in questa stagione. 

PROSSIME MOSSE - Qualcosa però, tra cessioni e taglio degli ingaggi, andrà comunque fatto, anche per poter poi operare sul mercato e presentarsi competitivi ad agosto. Si parla infatti di una sessantina di milioni di plusvalenze e un abbassamento del 15% sul monte ingaggi. 

Le vere intenzioni della società al momento non sono chiare, per questo ogni giorno escono voci diverse. Oggi è il turno di Bastoni, appena incoronato da Chiellini e che piace a mezza Europa, il cui sacrificio secondo la Gazzetta sarebbe necessario per evitare la cessione i Lautaro. 

Negli scorsi anni Ausilio ha mostrato di sapersi muovere su questo difficilissimo campo, ma è pur vero che la mercanzia a disposizione è alquanto povera. Tolto il buon Pinamonti infatti, il resto dei giocatori in prestito non ha reso minimamente. Pensare di ricavare qualcosa da Dalbert o Lazaro per intenderci, è pura utopia. Ci sarebbero i vari Satriano, Esposito, Agoume o alcuni giovani interessanti della Primavera ( Casadei su tutti) con cui coprire una parte, ma dei sacrifici sembrano inevitabili. 

Sul fronte ingaggi invece, gli indiziati  numeri uno al sacrificio sembrano essere i due cileni. Mai titolarissimi, i 7 milioni netti a stagione, figli di una stagione florida pre Covid, sono ormai insostenibili. La loro uscita libererebbe un bel po' di spazio, utile, chissà, alla firma di quel tanto sognato Dybala. 

Si prospetta quindi un'altra estate difficile per i tifosi nerazzurri, che solo un miracolo domenica sera potrà rendere meno faticosa. 

Fabio di Iasio 


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