Serie A in lutto: è morto Sinisa Mihajlovic

Il mondo del calcio è in lutto. Oggi è venuto a mancare SInisa Mihajlovic dopo una lunga malattia. L'ex giocatore serbo anche all'Inter ricoprì incarichi in campo e in panchina.

Scritto da Mattia Bianchi  | 

Addio a Sinisa Mihajlović: morto oggi l'ex giocatore con un'esperienza anche all'Inter

Oggi la Serie A è più sola. L'agenzia ANSA, infatti, su autorizzazione della famiglia, ha annunciato la scomparsa di Sinisa Mihajlović. La lunga lotta contro una leucemia non gli ha dato scampo. Aveva 53 anni. Nel comunicato si legge: “Uomo unico professionista straordinario, disponibile e buono con tutti. Coraggiosamente ha lottato contro una orribile malattia. Ringraziamo i medici e le infermiere che lo hanno seguito in questi anni, con amore e rispetto, in particolare la dottoressa Francesca Bonifazi, il dottor Antonio Curti, il Prof. Alessndro Rambaldi, e il Dott. Luca Marchetti. Sinisa resterà sempre con noi. Vivo con tutto l'amore che ci ha regalato”. 

Sinisa e l'Inter: il passaggio dal campo alla panchina

La lunga carriera di Sinisa Mihajlović ha visto anche l'Inter come squadra da giocatore professionista. Anzi, la Beneamata per l'ex centrocampista ha rappresentato il punto di passaggio dal calcio giocato alla direzione dalla panchina. Nonostante l'Inter sia stata l'ultima squadra in cui egli abbia giocato, sono degni di nota alcuni momenti. Per esempio, il 12 febbraio 2005 i nerazzurri vinsero il big match con la Roma proprio grazie ad una doppietta del Sergente. Una volta appese le scarpe al muro, nel 2006 rimase all'Inter in qualità di vice-allenatore di Roberto Mancini fino al 2008. 

Sinisa e i rapporti con alcuni interisti: Adriano

Mihajlović, come detto prima, passò le ultime due stagioni da calciatore in nerazzurro. Erano gli anni in cui si formava il gruppo che avrebbe poi concluso il ciclo vincente con il Triplete del 2010. in squadra con lui c'era anche Adriano, preso dal Parma. Proprio con l'Imperatore vi fu un rapporto molto stretto. Entrambi bravi tiratori nei calci piazzati, quando durante una partita si doveva calciare una punizione i due facevano sempre pari e dispari, come lo stesso Sinisa ha raccontato. Uno spirito tipico di un calciatore che tanto ha dato al calcio italiano ed europeo e che mancherà tanto. Ciao Sinisa, nerazzurro per sempre. 


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