Il calcio è davvero strano, Ivan Perisic era un giocatore completamente lontano dal mondo Inter, finito anche lui nella spirale che aveva inghiottito Icardi, accusato di essere svogliato e incostante, era stato mandato in prestito al Bayern Monaco, epurato dallo spogliatoio da Marotta e Conte esattamente come Icardi e Nainggolan, per ristabilire un ambiente pulito, e per disguidi tecnici con Conte che non vedeva Perisic adatto a  ruolo di ricoprire ne il ruolo di esterno e nemmeno quello da punta.

Cosi Perisic vola a Monaco, dove vince un triplete segnando anche gol importanti, ma alla fine della stagione, a sorpresa, i bavaresi non lo riscattano, e così il croato rientra a Milano, tutti si aspettano una nuova partenza, ma a causa della difficile situazione inerente al Covid, resta a Milano, lanciando segnali importanti a Conte, che lo lancia da esterno e così, diventa titolare e giocatore fondamentale per il diciannovesimo scudetto.

Già lo scorso anno, il suo atteggiamento aveva destato stupore, un giocatore che a quell'età cambia radicalmente ruolo, imparando a fare la fase difensiva è cosa rara, specie nel calcio moderno dove tutti i giocatori sono in vetrina, attorniati da un egocentrismo smisurato. Perisic sta continuando a stupire, con l'arrivo di Simone Inzaghi ha continuato a svolgere il ruolo di esterno a tutta fascia, anche con la proficua alternanza con Dimarco, Perisic attacca e difende, nella partita di ieri con la Fiorentina ha recuperato diversi palloni rientrando, e dedicandosi con impegno e abnegazione alla causa, negli ultimi minuti ha ricoperto anche il ruolo di attaccante, trovando la via del gol.

Insomma Perisic è davvero un giocatore nuovo, ha trasformato la sua incostanza in impegno e duttilità, proprio come il suo connazionale Brozovic, Perisic è in scadenza di contratto, ma se continua a sfornare prestazioni di alto livello chissà…


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