Inter-Spezia 2-0, le pagelle dei nerazzurri

Scritto da Marco Corradi  | 

Poteva essere una partita insidiosa, non lo è stata. Nonostante le mille assenze (Darmian, de Vrij, Kolarov, Ranocchia e Bastoni) e il turnover che vede Barella e Dzeko fuori dall'undici titolare, l'Inter ha agevolmente ragione dello Spezia con un grande match, che vede i nerazzurri toccare in alcune fasi della gara il 70% del possesso palla (chiudendo al 64%) e arrivare a 31 tiri complessivi e 11 tiri in porta. L'avvio non è dei migliori, complice uno Spezia molto chiuso, ma dopo la rete di Gagliardini l'Inter si sblocca, rischiando poco o nulla: nella ripresa arriva il raddoppio di Lautaro su rigore, e arrivano soprattutto occasioni a raffica. Vittoria meritata, da grande squadra, e pagelle positive: ecco i nostri voti. 

HANDANOVIC 6 - Inoperoso per larghi tratti della partita, si esalta a fine primo tempo sul colpo di testa insidioso di Amian, mostrando grande reattività. Bene anche nella ripresa, quando viene impegnato.  

D'AMBROSIO 6 - Nel suo ritorno da titolare, non viene impegnato particolarmente dagli attaccanti dello Spezia e si concede anche qualche escursione offensiva in avvio.  

SKRINIAR 6.5 - L'highlander, unico residuo della difesa titolare, guida sapientemente una retroguardia inedita. Poco impegnato, passa più tempo nella metà campo avversaria da ultimo baluardo di un'Inter estremamente alta nel baricentro e padrone del gioco, che a proteggere Handanovic. 

DIMARCO 6.5 - Più attaccante che difensore a tre. Ha enormi licenze offensive e si vede, dato che nel 90% del tempo imposta la manovra da regista largo e/o si inserisce da mezzala. La sua interpretazione del ruolo è, da tempo, uno dei fattori chiave dell'Inter di Inzaghi quando viene schierando. Buonissima prova, sfiora anche l'assist da corner quando Perisic va vicino al 3-0. 

DUMFRIES 6 - L'avvio è complicato, con qualche stop sbagliato e qualche rimprovero dei compagni. Stupisce vederlo da ultimo uomo sui corner, vista la sua stazza, ma riesce a rendersi pericoloso con un gran tiro respinto da Provedel. Nella ripresa cicca il possibile 3-0 e si propone spesso in avanti. Sufficienza d'incoraggiamento, ma dovrà crescere e molto. 

GAGLIARDINI 6.5 - Qualche errore di troppo nella prima mezz'ora, poi arriva il gol con un grande inserimento e prende fiducia. Potrebbe anche fare doppietta, ma calcia alto nella ripresa. Contro uno Spezia non trascendentale, è uno dei migliori per rendimento complessivo. (dall'87' VIDAL sv - Entra, sfiora il gol e rischia d'infortunarsi nella stessa azione. Guerriero). 

BROZOVIC 6.5 - Il solito (Epic) Brozo. Semplicemente perfetto sia nell'impostazione che nelle corse a perdifiato per aiutare l'Inter. Con una mezzala più difensiva al suo fianco (Gagliardini), si concede anche un paio di inserimenti, senza riuscire a centrare lo specchio. (dall'87' VECINO sv - Nei pochi minuti a disposizione, non riesce a incidere). 

CALHANOGLU 7 - Prestazione totale, la quarta gara consecutiva di altissimo livello. Ruba palloni, taglia e cuce, andando a creare quasi un 3-4-2-1 con lui e Correa alle spalle di Lautaro. Impegna Provedel da fuori, sfiora il 3-0 sull'assist di Lautaro e gioca un grande match. Viene sostituito per primo solo perchè dopo ci saranno Roma e Real Madrid. (dal 68' SENSI 5.5 - Inizia da mezzala e chiude da regista di una mediana inedita, senza il minimo guizzo)

PERISIC 6 - Sembra affaticato, ma disputa un'altra buona partita. Non riesce a sgasare sulla fascia perchè lo Spezia è molto basso, ma sfiora il gol di testa nella ripresa. 90' che ci fanno pensare a una sua non titolarità contro la Roma, quando dovrebbero rientrare Bastoni e de Vrij e si potrebbe spostare Dimarco in fascia. 

LAUTARO 7 - Il gol segnato contro il Venezia, seppur su rigore, l'ha sbloccato. Tira a lato a metà primo tempo, poi illumina San Siro con il tacco che smarca Gagliardini nell'azione del vantaggio. L'ingenuità nel primo tempo (colpo a un avversario a palla lontana) viene cancellato dall'avvio rabbioso nella ripresa: rigore trasformato e assist per il possibile 3-0 di Calhanoglu. (dal 73' SANCHEZ 6 - Esulta come se avesse segnato un gol, quando gli viene ordinato di entrare. Ha la grinta giusta e serve una gran palla per Vidal, che sbaglia al 90'). 

CORREA 6.5 - Accende l'Inter in un avvio complicato, con lo Spezia molto chiuso: il primo tiro, disinnescato da un ottimo Provedel, è suo. Chiude il primo tempo con un paio di guizzi, poi centra la traversa con un tiro dalla rara potenza nella ripresa. Gli manca solo il gol, che non arriva: cala e viene sostituito. (dal 73' DZEKO sv - Un quarto d'ora per mantenere il ritmo-gara, senza avere occasioni). 

All. SIMONE INZAGHI 7 - L'Inter di tre anni fa avrebbe perso questa partita, viste le tante assenze. La sua Inter invece vede cambiare uomini ed elementi (soprattutto in difesa), ma mantiene lo stesso spartito. L'assenza di Barella si sente solo nella prima mezz'ora, con uno Spezia molto basso e Gagliardini in leggera difficoltà, poi fila tutto liscio. La rete di Gaglia sblocca i nerazzurri, e nella ripresa ecco lo show: un'occasione al minuto in una gara che poteva finire con un risultato molto più ampio, senza i miracoli di Provedel. Non ha paura di osare e “vince” lui, facendo riposare Dzeko e Bare in vista di Roma e Real Madrid. Le scelte sono tutte giuste, da Correa a Calhanoglu, alla quarta partita consecutiva di altissimo livello. E, quando il turco gioca così, riecco quel doppio regista che si era visto l'anno scorso, ed ecco una grande Inter. Potenzialmente da scudetto. 


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