Su la testa interisti

“Ci sono giorni in cui essere interista è facile, altri in cui è doveroso e giorni in cui esserlo è un onore”.

Scritto da Manuel Delon  | 
fonte: profilo Ig Perisic

La vittoria d'orgoglio contro la Juve, lo smalto ritrovato nei seguenti 4 successi consecutivi, ottenendo nelle proprie mani il proprio destino, e la conquista della finale di Coppa Italia ai danni del Milan grazie a uno schiacciante 3-0... Tutto spazzato via. Come un tir alla velocità di un treno, il Bologna ha travolto il morale del mondo nerazzurro, riconsegnato lo scettro del campionato ai rossoneri.

E' la storia alla quale è destinata la Beneamata: grandissime vittorie e grandissime sconfitte. Così è e così bisogna farsela andar bene. Proprio per questo, rimanendo in tema con il lato storico dei nerazzurri, oggi 28 Aprile 2022 calza a pennello una delle migliori citazioni di uno dei più grandi protagonisti dell'Inter, Giacinto Facchetti: “Ci sono giorni in cui essere interista è facile, altri in cui è doveroso e giorni in cui esserlo è un onore”.

Un invito ad amare, nonostante tutto, a prescindere da qualsiasi cosa, i colori del cielo e della notte e credere sempre in loro. Sì, si può quasi definire masochismo: a 4 giornate dalla fine con 2 punti in meno, 3 in realtà visto il resoconto degli scontri diretti nel torneo - sperando che non ci sia il bisogno di tenerne conto, perdendo lo scudetto a pari punti contro la rivale storica -, rispetto al Milan in testa alla classifica credere in una clamorosa rimonta può far bene ora come ora per non pensare alla gara persa con il Bologna ma può far molto più male quando poi la propria speranza non sarà esaudita.

Detto questo, crederci non è un peccato ed è il mestiere dei tifosi. Di chi ama. Credere nella pazza Inter che ha abituato tutti, nerazzurri e non, a cadute seguite poi da clamorosi trionfi non è del tutto irrazionale. A maggior ragione considerando anche il calendario delle due contenditrici: il Milan dovrà affrontare Fiorentina, Verona, Atalanta e Sassuolo; mentre l'Inter giocherà contro Udinese, Empoli, (Juve, finale di Coppa Italia), Cagliari e Sampdoria. Gli uomini d'Inzaghi avranno più sfide da disputare, tra cui quella contro i bianconeri importante e di certo dispendiosa, ma i rossoneri avranno davanti al loro cammino avversari tosti, sicuramente non da sottovalutare.

Tuttavia, fondamentalmente il punto della questione è uno solo: l'Inter, nonostante tutto, non si abbandona mai. Vada come vada, sarà quel che sarà, sempre e comunque Amala.


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