Francesco Acerbi ha rilasciato una intervista a “DAZN". 

Queste le parole dell'esperto difensore centrale, alla prima stagione all'Inter: “Senza la malattia, io a 29 anni giocavo in Serie B e adesso, a 35 anni, sicuramente non giocavo più a calcio. Questo è garantito. Grazie a Dio mi ha dato la ripartenza, quindi posso solo dire grazie perché stavo andando in malora”. 

Di seguito: "Benfica? Ce la dobbiamo giocare. Il Benfica è alla nostra portata, anche se son fortissimi. Ce la possiamo giocare. Il campionato? Troppi alti e bassi, sono onesto. Non dico di essere alla pari del Napoli, ma quei 10-11-12 punti in più li dovevamo avere. 

La Juve? Loro hanno fatto questo goal, viziato da un fallo di mano, però avevano interpretato meglio la partita. Niente scuse: hanno vinto, secondo me anche meritatamente. Era una partita da 0-0, ma dal campo loro erano un po' più convinti ed equilibrati". 

Poi: “Io so i miei punti di forza, posso ancora fare meglio e lo so. Poi il troppo stroppia e non va bene. Inzaghi? Io non sono un giocatore che si lega a un mister. Un mister è un mister. Io lo apprezzo, mi ha voluto alla Lazio e qua, ma se io faccio schifo non mi fa giocare. Ci vuole una distanza ben definita”. 

Infine: “La speranza di rimanere all'Inter c'è. Non so niente, non mi interessa nulla, io cerco di fare del mio meglio e quello che succederà succederà. Sicuramente non aspetterò fino ad agosto. Non voglio mettere fretta a nessuno, ma come l'anno scorso è impossibile, loro lo sanno. Dipendesse da me sì, rimarrei qua”. 

 

Per restare sempre aggiornato sul mondo Inter clicca e iscriviti al nostro canale Telegram 


💬 Commenti