Inter, Inzaghi sbaglia (come tutti) ma non allena per caso

In molti avevano criticato la scelta di Dimarco titolare e anche la poca fiducia data a Gosens, entrambe le scommesse sono state vinte agilmente da Simone Inzaghi

Scritto da Filippo Rivani Farolfi  | 
Inzaghi in conferenza stampa

Ha sbagliato, lo farà di nuovo, ma Simone Inzaghi nella vita fa l’allenatore e ha dimostrato di saperlo fare con un palmares che parla da solo.

Spesso, grazie alla comodità del divano di casa, nascono critiche quasi come fosse una routine quotidiana nei confronti di chi è pagato per prendere scelte sui propri giocatori che vede allenarsi di settimana in settimana. Questa volta, puntuali come sempre, i critici di Simone Inzaghi avevano puntato il dito contro al mister per due scelte: la prima riguardava la titolarità di Dimarco, mentre la seconda era nei confronti di Gosens che in molti avrebbero voluto vedere titolare a scapito di un Perisic un po’ in affanno, a detta sempre dei critici.

Alla fine, manco a dirlo, ha parlato il campo e ha dato ragione in maniera netta ed eclatante al mister Inzaghi. Perisic è stato letteralmente l’uomo ovunque dei nerazzurri, giocando 60 minuti nella sua classica posizione di esterni a tutto fascia nel 352, e chiudendo gli ultimi minuti come seconda punta al fianco di Dzeko una volta che è entrato in campo Gosens. Dimarco, invece, vittima di numerose e costante critiche da molti tifosi nerazzurri ha giocato un’ottima partita senza sbavature in difesa e sfruttando il suo educato piede mancino per creare scompiglio nella retroguardia scaligera, come dimostra la rete del 2-0 di Dzeko che nasce da un corner tagliente dello stesso numero 32 interista. 

Se vogliamo c’è anche una terza scelta fatta da Inzaghi, quella che porta il nome di Correa. In questo caso il mister era quasi obbligato stante l’indisponibilità per squalifica di Lautaro Martinez. Ma se molti si aspettavano di vedere titolare Sanchez, Inzaghi ha deciso di puntare sul suo uomo di fiducia. Anche qui la scelta è stata vincente anche se meno convincente di Dimarco. Correa, infatti, ha giocato un’ottima gara in cui è mancato solo il guizzo decisivo. Con l’argentino e soprattutto con la sua dinamicità e qualità tra le linee, però, la manovra nerazzurra è tornata ad apparire fluida come non si vedeva da settimane.

“Inzaghi: 7.5. Fa leva sulla scelta dell’Hellas di giocare uno contro uno. Anzi, gliela ritorce contro. Inter superiore per Massa e qualità di gioco e pure per intensità.”, dice Gazzetta dello Sport, a dimostrazione che ieri Inzaghi ha vinto la partita ben prima del fischio di inizio. Anche lui sarà fondamentale in questo finale di stagione, se limiterà gli errori e si confermerà lucido nelle scelte come contro il Verona allora l’Inter avrà un’arma in più verso lo scudetto.

L’Inter batte il Verona 2-0, Inzaghi e le sue scelte (Perisic, Dimarco e Correa) battono i critici con un sonoro e roboante 3-0.

 


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