Marotta: "Dybala e Lukaku? Niente fretta, saremo competitivi"

L'a.d. Beppe Marotta, intervenendo ai margini di un evento, ha detto. "Dybala e Lukaku assieme? Non bisogna fare le cose di fretta. Saremo sia competitivi che sostenibili finanziariamente".

Scritto da Mattia Bianchi  | 

Marotta e il mercato dell'Inter: "A volte serve avere un po' di creatività"

Dopo una settimana dall'incontro con il tecnico Simone Inzaghi, l'a.d. dell'Inter Beppe Marotta è tornato a parlare del club e del mercato estivo in programma ai margini di un evento. FcInter1908 ha intercettato  alcune sue dichiarazioni. Ha detto: “In merito al vertice della scorsa settimana con Inzaghi, che dire? Abbiamo fatto una disamina della stagione appena conclusa ed è stata molto positiva. Dobbiamo i meriti all'allenatore, ai giocatori ed alla proprietà anche. Ora stiamo già preparando la prossima stagione, dove avremo ben due obiettivi: essere competitivi ma anche essere sostenibili da un punto di vista finanziario”. 

Marotta e le voci su Dybala e Lukaku: “Nessuna fretta, ma solo un po' di creatività. Lo zoccolo duro della squadra rimarrà”

Soffermandosi in particolare su alcune voci inerenti a un eventuale approdo di Dybala e Lukaku, Marotta ha chiosato subito: “Queste cose mettono un po' l'ansia. Da parte nostra non c'è fretta di chiudere nulla. Qualcosa abbiamo già fatto in anticipo, credo che il lavoro di Ausilio e Baccin sia molto positivo. Servono professionalità, competenza e anche creatività. Non sempre c'è solo la necessità di fare degli investimenti ma serve il coraggio delle azioni . In ogni caso, posso assicurare che lo zoccolo duro della squadra rimarrà ”. 

Marotta e l'addio di Perisic: “Voleva andare via, la Premier era una sua ambizione da tempo. Rispettiamo la scelta e gli facciamo tanti auguri”

Beppe Marotta ha poi speso due parole in merito all'addio di Perisic: “Noi non potevamo andare oltre una determinata cifra come offerta per il rinnovo. Ci dispiace molto ma capiamo anche la scelta del giocatore. Ha giocato in Italia e in Germania, ora voleva andare in Premier. Quando si ha una certa età è giusto che il singolo giocatore decida il proprio destino. Abbiamo massimo rispetto per l'atleta, lo ringraziamo per quello ch eha fatto, ma troveremo un sostituto avendo già in casa un elemento come Gosens che gode della nostra stima e della nostra fiducia”. 


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