ESCLUSIVA - Di Gennaro: "Inter, sistema la fase difensiva!"

La gara con l'Hellas Verona si avvicina e per l'occasione ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni l'ex gialloblu Antonio Di Gennaro: "L'Inter deve sistemare la fase difensiva".

Scritto da Mattia Bianchi  | 

ESCLUSIVA - Di Gennaro su Inter-Verona di domani sera: “Occorre che i nerazzurri sistemino la fase difensiva”

Domani sera l'Inter affronterà in un San Siro che va verso il tutto esaurito l'Hellas Verona, che lotta invece per non retrocedere. A proposito, calciomercatointer.eu ha intervistato Antonio Di Gennaro, ex giocatore con un lungo trascorso proprio con i gialloblu, vincendo lo storico Scudetto del 1984-85. Nel corso della chiacchierata, Di Gennaro, attualmente opinionista televisivo per la Rai, ha fatto delle riflessioni sul percorso fin qui intrapreso dall'Inter con un occhio alle prossime sfide, in particolare quella prevista fra poco più di 24 ore. 

Antonio, cosa pensa del cammino delle big di Serie A, in particolare dell'Inter, con una pausa in mezzo?

C'è stato un piccolo stop con il Monza, viziato da un goal di Acerbi regolare. In ogni caso, il percorso  fin qui svolto è caratterizzato da una fase difensiva non bella. L'Inter, tra tutte le pretendenti per lo Scudetto e un posto in Coppe Europee, è la squadra che ha preso 24 gol. C'è da sistemare la fase difensiva, altrimenti poi è difficile andare avanti. Questo difetto le ha comportato perdere ben 10 punti rispetto al Napoli. Ebbe una situazione simile nell'anno del campionato con Conte: dopo l'eliminazione precoce in Champions League riuscì a sistemare il reparto dietro e fu fondamentale per la vittoria finale". 

Non è che la difesa attualmente soffre di questioni legate a rinnovi importanti come quello di Skriniar, che tarda ad arrivare?

Quando hai di fronte questioni del genere come quella del contratto e con realtà come il PSG che ti offrono quasi il doppio è difficile resistere. La tifoseria può fare tutti gli striscioni che vuole, ma il calcio è cambiato ormai”. 

La Supercoppa in programma settimana prossima in Arabia può ridare, in caso di vittoria, nuovo slancio alla stagione fin qui in chiaroscuro dell'Inter?

Sicuramente è un trofeo ed essendo tale è motivo di soddisfazione e di motivazione in più anche per il proseguo. Non bisogna dimenticare che l'Inter ha fatto molta fatica con il Parma. Vincere ancora una volta ai supplementari contro una squadra di B la dice lunga sul momento che sta attraversando l'Inter. Inzaghi è comunque bravo nelle partite secche, sono convinto che la preparerà bene. Dall'altra parte c'è un Milan che arriva con una delusione importante della Coppa Italia. Insomma, al di là della Supercoppa entrambe dovranno cercare di migliorare anche il loro gioco. Il tutto in ottica di raggiungere il Napoli, che stasera affronta una partita cruciale. Prima della Supercoppa però l'Inter ospita il  Verona”. 

A proposito, che partita sarà quella di domani sera?

Il Verona viene da un fresco cambio d'allenatore e nonostante ciò ha fatto 4 punti in due partite. E' ovvio che il Verona va a Milano per strappare un risultato utile dunque per l'Inter è una partita da sottovalutare come quella con il Parma”.  

Cos'è successo in un anno alla Sua ex squadra?

Dopo due anni di Juric e poi di Tudor, i tre giocatori che hanno fatto la differenza (Barak, Caprari e Simeone) non sono stati sostituiti adeguatamente. Ma non si trattava solo di loro: l'intelaiatura generale della squadra, unita alla mentalità gagliarda aveva fatto il resto. Inoltre, il cambio di un direttore sportivo ha cambiato totalmente la visuale. Se si guarda però ad altre "medie" è successo un po' lo stesso anche al Sassuolo. Ciò non toglie comunque che il Verona deve correre per salvarsi. Certo, l'Inter a livello tecnico è superiore, ma il Verona non lo temerà e si farà trovare compatto”. 

Nell'attacco dell'Inter però ci sono alcune pecche come l'assenza fin troppo prolungata di Lukaku…

Eh lì è un bel problema. Si è presentato con un peso maggiore, poi però tra infortuni che si dilatano e un Mondiale andato malissimo per la sua Nazionale, in cui anch'egli ha dimostrato i suoi errori hanno portato la situazione da un'altra parte. E' un discorso fisico ed anche mentale, ma soprattutto nel caso di Lukaku è di importante il primo. Paragonandolo a Dzeko, Lukaku deve per forza stare bene fisicamente. L'Inter paga molto questa assenza, ma a maggior ragione a fronte di un attacco un po' indebolito è opportuno rafforzare la fase difensiva”. 

Ha detto prima “Il calcio è cambiato”. Riuscirà mai una squadra a ripetere il successo del Verona nell'85?

Mai dire mai, il calcio è imprevedibile. Se si ripetesse una cosa del genere, farebbe felici molti sportivi perché dimostra che anche una ”piccola" può arrivare ad alti livelli. Ora la vedo dura: l'Atalanta ci è andata molto vicina negli ultimi anni. Ha fatto campionati importanti in cui ha partecipato anche alla Champions League. Sono state annate importanti per il club lombardo, grazie anche ad una mentalità acquisita. Il nostro Scudetto è ricordato perché in quell'anno gran parte dei tifosi non solo nostri ma anche di altre squadre si meravigliarono per come fu realizzato il miracolo. C'è poi da dire che in quell'annata gli arbitri erano scelti tramite sorteggio e senza designazione". 

Ha mai avuto occasione di giocare assieme o da avversario con il compianto Gianluca Vialli?

Certo, siamo stati assieme in Nazionale ai Mondiali di Messico ‘86, ma esordimmo assieme per la prima volta un anno prima in Polonia. Perdemmo 1-0, me lo ricordo come se fosse ora. Conservo il ricordo di un ragazzo che esprimeva la gioia e la forza di un leader che era davanti a molti. Nonostante avessimo tutti più o meno la stessa età era già un Uomo. Questo Uomo però è venuto fuori con la malattia che non gli ha lasciato scampo. Lascia in eredità dei valori che i giovani giocatori ma in generale le nuove generazioni devono assolutamente apprendere”. 

 

 


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