Inter, Milan e Napoli: una poltrona per tre 

La vittoria di ieri del Napoli nei minuti finali ha dato la conferma che la lotta scudetto quest'anno è più avvincente che mai. Una competizione così ben equilibrata non si vedeva da molto tempo. L'ultima volta che Inter, Milan e Napoli lottavano allo stesso piano per lo Scudetto era negli ultimi anni ‘80, l’epoca d'oro del calcio italiano. Oggi i tempi sono diversi, ma il filo rosso che lega le due epoche è senza dubbio il ritorno dell'equilibrio dopo molti anni di dominio bianconero. Tuttavia, anche la Vecchia Signora sembra essere tornata in corsa nelle ultime partite, in parte grazie a un acquisto (Vlahovic) che ha ridato nuova linfa all'ambiente. Allegri però continua a smorzare gli entusiasmi della tifoseria juventina. Analizziamo dunque queste tre squadre con ambizioni diverse accomunate da un fatto non da trascurare: i rispettivi allenatori non hanno mai vinto un campionato.  

Inter: una rosa di esperienza ma con difetti tenuta mentale 

La prima squadra che tratteremo è ovviamente quella campione d'Italia in carica. Partita ad inizio stagione con la sola intenzione di arrivare in zona Champions, la compagine di Inzaghi nel corso della stagione ha recuperato parecchio terreno. Complici gli scivoloni di Milan e Napoli, i nerazzurri oggi hanno registrato una frenata nell'ultimo mese. La rosa è sì di esperienza (Dzeko, Sanchez, Vidal, Kolarov, Barella, Skriniar, De Vrij per citarne alcuni), ma manca forse quel pressing mentale che solo Conte sapeva dare e che nella scorsa stagione ha permesso di staccare tutti dopo aver sorpassato definitivamente il Milan nel derby di ritorno. Simone Inzaghi ha una doppia responsabilità, quella di "difendere lo Scudetto" e soprattutto di “non scucirlo” quest'anno. Se dovesse riuscirci, infatti, sarebbe il primo che conquisterebbe da allenatore. 

Milan: la banda Pioli e la tentazione di fare lo sgambetto ai cugini

Se la sponda nerazzurra del Naviglio vorrebbe avere la seconda stella cucita sul proprio petto, quella rossonera gradirebbe non poco vendicarsi della rimonta subita l'anno scorso. Già, perché la banda Pioli per un certo periodo aveva accarezzato il trofeo, salvo poi uscire distrutta tatticamente e moralmente dal derby di ritorno e non riprendersi più. Quest'anno il contesto appare per il Milan più a favore. La rosa è ormai ben rodata, anche se a differenza di quella dell'Inter, ha pochi uomini d'esperienza (Giroud, Ibrahimovic). L'eliminazione definitiva dalla Champions tale e quale quella dei rivali cugini la scorsa stagione (quarti nel girone) ne è la dimostrazione. Un altro fattore che quest'anno ha inciso molto nella corsa al titolo del Milan è senza dubbio gli infortuni. Ciononostante, la banda Pioli sta realizzando un percorso al di là delle aspettative, che li vede pienamente in  gioco. 

Napoli: e se fosse la volta buona questa? 

Infine, ecco la squadra del Sud per eccellenza. Quel Napoli che da parecchi anni lotta per il vertice ma senza aver mai potuto cucire uno scudetto che manca dal lontano 1990. All'epoca, la squadra partenopea era de facto portata nell'Olimpo del pallone grazie a Maradona. All'inizio di questa stagione, però, una ventata di entusiasmo l'ha portata Luciano Spalletti. Il tecnico toscano sembra aver ridato nuovi stimoli ad una rosa che, tolti gli acquisti di Anguissa, Ounas e Juan Jesus, è la stessa dello scorso anno. Ecco però che gli imprevisti sono arrivati, come l'infortunio pesante subito da Osimhen proprio nella sfida con l'Inter a Milano. La forza di volontà, unita al lavoro stakanovista della punta nigeriana di tornare in campo il prima possibile, ha sempre tenuto il Napoli vicino al vertice. La vittoria di ieri sera, unita al pareggio prezioso con l'Inter di due settimane fa, ha rimesso i partenopei in piena corsa per il titolo. Chissà se veramente quest'anno è la volta buona… 


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