Gli incroci tra Liverpool e Inter tra speranze e tabù

I nerazzurri per ribaltare lo 0-2 dell’andata devono tornare a segnare ad Anfield dopo oltre 50 anni.

Scritto da Alberto Locatelli  | 
Lautaro Martinez vs Liverpool, fonge: profilo Twitter Inter.

Liverpool - Inter è, assieme a Benfica - Ajax, l’unico ottavo di finale in cui si scontrano due squadre vincitrici della Champions League. Gia questo basta a dare l’idea del livello della sfida, con due club che hanno scritto la storia del calcio italiano e inglese. 


I nerazzurri e i reds si sono incrociati due volte nella loro storia, entrambe in Champions. L’ultima nel 2008, vide la doppia affermazione del Liverpool (2-0, 0-1), mentre la prima, datata 1965, vide l’incredibile rimonta della Grande Inter di Helenio Herrera, capace di ribaltare il 3-1 patito ad Anfield con un roboante 3-0 a San Siro firmato Corso, Peirò, Facchetti. Sempre nel 1965 l’unico gol siglato dall’Inter nel tempio di Anfield Road: lo mise a segno Sandro Mazzola. 

47 anni dopo l’Inter deve cercare un’altra impresa, questa volta ancor più difficile visto che bisognerà segnare almeno due reti senza subirne per mandare la partita ai supplementari. Tutto questo nel tempio di Anfield. Servono i gol e la personalità stasera, magari con un aiuto da parte di Robin Gosens, neo acquisto interista che sa come si segna in casa del Liverpool; visto che il 25 novembre 2020 contribuì con una rete allo 0-2 dell’Atalanta contro l’armata di Klopp. Un precedente a cui aggrapparsi per sperare nell’impresa impossibile. 


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