Getty Images
Getty Images

La sessione invernale di calciomercato è alle porte. La rosa dell'Inter, tanto decantata come rosa imbattibile e profonda, necessita in realtà di qualche innesto, specie alla luce delle poco confortanti notizie che arrivano dall'infermeria in relazione a Juan Cuadrado

Altro reparto “debole” è l'attacco. La coppia titolare è sicuramente una delle migliori d'Europa, un assortimento perfetto quello tra Thuram e Lautaro, rispettivamente re degli assist e capocannoniere della Serie A. Ma le alternative ad oggi non sono all'altezza, Sanchez e Arnautovic sinora non hanno fornito prestazioni convincenti e il tempo inizia a scadere.

Attualmente l'Inter deve dunque individuare due rinforzi, un esterno ed un attaccante, in tal senso i dirigenti hanno da tempo individuato i profili ideali: Tajon Buchanan e Mehdi Taremi. Tuttavia è opportuno sottolineare per l'ennesima volta le difficoltà economiche della proprietà. Zhang non può immettere liquidità e paradossalmente Marotta e Ausilio prima di convincere i presidenti di Brugge e Porto dovranno convincere il presidente dell'Inter.

Per l'esterno canadese in forza al Club Brugge le intenzioni sono quelle di imbastire una trattativa in stile Gosens. La squadra belga valuta il calciatore  tra i 12 e i 15 milioni e non è interessato a concederlo con la formula del prestito con diritto. Il Brugge  pretende l'obbligo di riscatto, con l'Inter che dovrebbe anticipare i soldi della cessione di Dumfries, per il quale vi sono delle difficoltà circa il rinnovo di contratto che lo rendono - automaticamente - un pezzo pregiato per il mercato in uscita della prossima estate nerazzurra. Oltre alla disponibilità economica l'Inter sta facendo anche altre valutazioni: investire oggi su Buchanan impedirebbe ai dirigenti di cogliere altre opportunità in estate, ma a quanto pare secondo Ausilio il canadese è il profilo ideale per gli schemi di Inzaghi, e prenderlo a gennaio permetterebbe di bruciare la concorrenza molto forte sul ragazzo. Inoltre anticipare l'arrivo del giovane canadese permetterebbe all'allenatore di lavorare sin da subito sul ragazzo integrandolo negli schemi nerazzurri, senza dover attendere l'apprendistato estivo.

Quanto al reparto offensivo, invece, il nome forte è quello di Taremi. Il giocatore piace molto ai dirigenti e, in vista del contratto in scadenza a giugno e della non intenzione dell'attaccante iraniano di rinnovare con il Porto, si potrebbe portarlo a Milano per una cifra sotto i 10 milioni. Ma anche in questo caso, puntare sul giocatore iraniano significherebbe rinunciare ad altri eventuali profili per giugno.

Al netto degli interrogativi, leciti, gli uomini mercato dei nerazzurri hanno individuato i due profili ideali per puntellare al meglio la rosa. La decisione dunque è presa, ma resta l'ultima cosa da fare, la più complicata: chiamare in Cina e convincere il presidente Zhang a sborsare la cifra necessaria alle due operazioni di mercato. Mission impossible?


💬 Commenti