Per un Torino solido, un'Inter con le punte affilate al momento giusto

I granata con la difesa che concede meno tiri agli avversari d'Italia, ma l'Inter ha affillato le sue punte per questa occasione

Scritto da Manuel Delon  | 
Lautaro dopo il gol ad Anfield, fonte: Profilo Twitter Inter

Lautaro è tornato al gol - 4 volte segnando pure una rete fantasmagorica al Liverpool ad Anfield -, lo stesso Dzeko, Sanchez - nonostante l'espulsione - in gran forma e Correa ha finalmente recuperato del tutto dall'infortunio. In vista della sfida contro una squadra notevolmente solida come il Torino, l'Inter ritrova le sue punte al momento giusto.

La squadra allenata da Ivan Juric dispone della difesa che in Italia concede in assoluto meno tiri all'avversario, nonché la quarta in Europa a vantare di questo ottimo dato. Non a caso il Torino contro le big del campionato ha subito sempre massimo 1 gol, fatta eccezione per le sfide contro l'Atalanta all'esordio di campionato e contro la Fiorentina qualche settimana dopo dove, comunque, al limite si è fatto sorprendere 2 volte nella stessa gara.

Il punto di forza è chiaramente - come se non ve ne foste già resi conto - Gleison Bremer. Come ha già dimostrato in più di una occasione, il brasiliano si tratta proprio del prototipo di difensore insuperabile, contro qualunque tipo di attaccante gli si presenti davanti a sé. Caratteristica supportata per lo più dall'aggressività con la quale difende, dalla lettura dei tempi quasi perfetta e dalla sua notevole velocità.

Aspetto che non si rivede solo in lui ma anche in tutta la squadra. Infatti, il principio da seguire in fase di non possesso palla dettato dall'allenatore granata è proprio quello di svolgere un pressing asfissiante sui portatori di palla avversari e lottare su ogni seconda palla. In modo da minare, o sporcare, le trame di costruzione della squadra rivale e sfruttare eventuali possibilità di ripartenza.

Insomma, passare tra le mura alte e ben strutturate del Torino sarà tosto. Tuttavia, l'attacco nerazzurro avrà la sua da ridire. Specie ora che ha superato il blocco psicologico che gli ha impedito di trovare la via della rete per quasi un mese prima della sfida contro la Salernitana.

Proprio dalla sfida contro i campani, seguita poi da quella contro i Reds, le punte nerazzurre hanno cambiato marcia: Lautaro ha ritrovato fiducia ed è tornato più determinato e determinante che mai; Dzeko ha ripreso un po' di vigore e lucidità che gli stava mancando e cambiato anche le sue linee di movimento, favorendo così una manovra più fluida ai centrocampisti e al Toro; il Leone ha cominciato a diminuire il numero di tocchi di palla, permettendo di giocare in maniera più veloce, e a contribuire in maniera consistente in fase di ripiegamento; e poi c'è il ritorno del Tucu che può garantire più profondità ed imprevedibilità negli schemi di gioco - l'ideale per scoperchiare un assetto aggressivo -, dando così ad Inzaghi più soluzioni tattiche.

In poche parole, se il Torino sarà tosto da perforare, anche gli attaccanti dell'Inter, in particolar modo questa sera, saranno belli tosti da tenere a bada

 

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